L’AQUILA – “Costruire insieme la proposta di governo e, se lo ritengono, assumendosi anche i ruoli diretti di governo della città.  L’Aquila ha già scelto nel primo turno da chi vuole essere governata ma io sento, nella mia rinnovata responsabilità, che nessuno può ritenersi autosufficiente, né tirarsi indietro”.

Apre a tutti i candidati sindaci sconfitti (tranne naturalmente Giorgio De Matteis) e parla già da vincitore del ballottaggio il candidato sindaco del centrosinistra Massimo Cialente, che in una nota ribadisce le offerte di alleanza in primis ad Angelo Mancini, candidato sindaco dell’Italia dei valori, e in secundis agli altri sconfitti, i civici che, però, hanno tutti e tre assicurato di non volersi apparentare.

“Ritengo – scrive Cialente – che il risultato del primo turno abbia consegnato un grande successo alla coalizione di centrosinistra che mi ha sostenuto, e un mio ottimo risultato, soprattutto se si considera che ho ricevuto oltre 2.400 voti personali in più rispetto a quelli delle liste, mentre il mio avversario al ballottaggio (De Matteis, ndr) ha preso, rispetto alle sue liste, ben 740 voti in meno, in gran parte confluiti sui altri canditati, e su di me in particolare”.

L’uscente e ricandidato Max riconosce “un segnale dell’elettorato, che ha comunque riconosciuto un ruolo importante, significativo, per il governo della Città, alle liste dell’Italia dei valori, Appello per L’Aquila, L’Aquila che vogliamo e Futuro e libertà”.

Di qui la “proposta ai candidati sindaci delle quattro liste di cui parlavo, a tutte le donne, agli uomini e ai giovani che in esse si sono candidati e a coloro che hanno dato a essi il voto, per una grande apertura di governo della città”.

Cialente parla di programma, “lo abbiamo scritto nelle assemblee con i cittadini, lo sottoporremo di nuovo ad essi nel corso di nuovi incontri pubblici, dopo le elezioni, in ogni circoscrizione, prima di trasformarlo nel programma di mandato definitivo”.

Una risposta pure ad Angelo Mancini, che ieri ha incontrato due volte: “Si dice contrario ad apparentamenti, quali ‘tatticismi da vecchia politica’. Posso condividerne il senso”, chiude Cialente, invitando poi tutti a una grande alleanza.