L’AQUILA – Sarà di 20 a 12 il rapporto di forza tra maggioranza e opposizione all’interno del prossimo Consiglio comunale dell’Aquila.
È quindi legata al destino del ballottaggio tra il sindaco uscente, Massimo Cialente, sostenuto dal centrosinistra, e il vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, del cartello “L’Aquila città aperta”, una piccola pattuglia di candidati che incroceranno le dita nelle prossime due settimane per conquistare l’agognato seggio a palazzo di città.
Altri sono già sicuri, a prescindere dall’esito del secondo turno: si tratta degli aspiranti primi cittadini sconfitti Pierluigi Properzi (centrodestra), Angelo Mancini (Idv) ed Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila). Niente da fare, invece, per Vincenzo Vittorini (L’Aquila che vogliamo), Enrico Verini (Fli) ed Enza Blundo (5 stelle).
Saranno certamente tra i 32 componenti della prossima assemblea civica i signori delle preferenze Stefania Pezzopane (Pd), Vito Colonna (Mpa), Guido Liris (Pdl), Emanuele Imprudente (Mpa) e Giuseppe Ludovici (Api), gli unici a superare la stratosferica cifra dei 500 voti, con la prima che, addirittura, per un pelo non ha colto un risultato a quattro cifre.
Tra chi, al contrario, non ha alcuna chance, in un caso o in un altro, si contano le esclusioni eccellenti dell’assessore regionale del Pdl Gianfranco Giuliante, del segretario comunale del Pd, Francesco Iritale, e di quello di Api, Ermanno Giorgi.
AbruzzoWeb ha simulato come sarà il “parlamentino cittadino” in caso di vittoria dell’uno o dell’altro contendente in campo, precisando che l’ipotesi è fatta sulla base dei dati definitivi, ma non ancora ufficiali, diffusi dal Comune dell’Aquila e senza contare eventuali apparentamenti.
Infine è utile precisare che, a differenza di come credono molti, in virtù di una sentenza del Consiglio di Stato e di una circolare diffusa dalla direzione centrale dei Servizi elettorali del ministero dell’Interno, il 60 per cento dei posti in Consiglio che spetta alle liste collegate al prossimo sindaco del capoluogo va calcolato arrotondando il risultato per eccesso: non più 19 come fatto fino a oggi, ma 20.
IL “PARLAMENTINO” SE VINCE CIALENTE
IL “PARLAMENTINO” SE VINCE DE MATTEIS
Massimo Cialente traina la sua coalizione, al contrario i candidati di Giorgio De Matteis sospingono il candidato sindaco nella sua corsa.
Questo il dato che emerge esaminando la differenza tra la percentuale dei voti dei candidati sindaco dell’Aquila e la somma delle percentuali delle loro liste.
Il sindaco uscente ha tre punti e mezzo in più delle sue liste, allo specchio il vice presidente del Consiglio regionale che ne ha 3,61 in meno della sua coalizione.
Saldo positivo, oltre che per Cialente, anche per Vincenzo Vittorini, Ettore Di Cesare, Enza Blundo e Angelo Mancini.
Segno meno, invece, anche per Enrico Verini e Pierluigi Properzi. A chiudere come detto c’è Gdm. Alberto Orsini
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LA DIFFERENZA TRA candidati e liste
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Il pronostico è stato rispettato, il Pd è il primo partito all’Aquila alle Amministrative 2012.
Un dato, quello dei democrat, che è leggermente migliore, un punto, di quello scorporato del capoluogo delle scorse elezioni, le Provinciali 2010, mentre è del tutto inutile paragonare la somma di Democratici di sinistra e Margherita alle Comunali 2007.
Il flop più clamoroso come ormai sanno tutti è quello del Popolo della libertà, precipitato dal 22% all’8% con una perdita secca di 14 punti. Il Pdl resta comunque il terzo partito.
Un gradino sopra nel podio c’è il Movimento per le autonomie che compie un bel balzo, +4%. Il salto più clamoroso, però, è quello dell’Udc, quarto posto all’8%, che sale di quasi sette punti. Questo perché alle elezioni provinciali si presentò disgregato in più anime e senza candidati forti, mentre questa volta c’erano i big.
Perde colpi l’Italia dei valori, che in due anni ha dimezzato il suo consenso, penalizzata stavolta, però, dall’aver diviso lo schieramento in due liste per formare una coalizione.
Interessante il fatto che nella top ten delle liste accanto a otto partiti ci siano due liste civiche, L’Aquila che vogliamo di Vincenzo Vittorini e Cattolici e democratici per L’Aquila di Massimo Cialente. (alb.or.)
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LA TOP TEN DELLE LISTE E I PRECEDENTI
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