L’AQUILA – Vincere le elezioni dell’Aquila con una “iniezione di Destra” al progetto aggregativo di centro di Giorgio De Matteis consumando una saporita vendetta contro il Popolo della libertà che ha fatto saltare le primarie e un fronte unico.
Questi gli obiettivi del partito di Francesco Storace, leader nazionale della Destra intervistato da AbruzzoWeb (il terzo dopo Lorenzo Cesa e Pier Luigi Bersani), che sarà all’Aquila in serata in un evento di chiusura della campagna elettorale a sostegno del suo segretario regionale Luigi D’Eramo.
Storace, che afferma di non avere problemi a correre assieme ai partiti di centro e neanche ai Verdi, “semmai dovrebbero averli loro”, fa notare che la frammentazione della sinistra (anche l’Idv va da sola) è indice di problemi mentre al Pdl “non frega niente dell’Aquila” e Pierluigi Properzi “è fuorigioco”.
Per non parlare del Pdl nazionale: “Governando con Pier Luigi Bersani si è snaturato”, la frustata.
L’ex governatore del Lazio non risparmia infine una stoccata a Equitalia, “tassa chi non può pagare invece di chi non vuole” e al governo di Mario Monti: “Ricostruire L’Aquila? Gli importa solo la ricostruzione delle banche”.
Una provocazione: la coalizione di De Matteis non è troppo democristiana per voi?
Se non ci fosse stata la Destra lo sarebbe stata, essendoci la nostra lista non lo è. Ma poi ho governato una Regione con i partiti di centro; ho fatto il ministro e fatto parte di una coalizione di governo accanto a loro. Non ho imbarazzi da questo punto di vista, mi imbarazzerebbe di più stare al governo con Bersani!
Perché utilizzare il simbolo di una lista civica chiamata Prospettiva 2022 e non quello partitico della Destra?
Abbiamo dato molta autonomia alle strutture territoriali, non solo all’Aquila. È stato fatto anche in altre parti ed è dipeso dalle strutture del territorio, l’unica raccomandazione era quella di evitare simboli composti, la lista doveva essere la nostra. Che sia la Destra o che sia una lista civica, l’importante comunque è portare a casa il risultato. Poi il partito con il suo simbolo ci sarà alle Politiche, lì sì che conta. Con la civica, inoltre, è entrato qualche candidato che magari con il partito non ci sarebbe stato, alle amministrative questo succede. D’altronde, che D’Eramo sia riconoscibile con la Destra mi pare fuor di dubbio.
Proviamo a insistere: ma voi con i Verdi che cosa ci entrate?
Noi sosteniamo un candidato di centrodestra come De Matteis, semmai sono loro che si devono interrogare su questo. Non c’è dubbio che siano più cavoli a merenda loro. È un progetto comunque alternativo all’amministrazione uscente di centrosinistra, è un problema loro e di Cialente e compagnia. Ho visto che anche l’Italia dei valori va da sola, vuol dire che a sinistra problemi ce li hanno. Peraltro a Frosinone l’Idv è a sostegno del nostro candidato, le elezioni locali insomma fanno storia a sé
Durante la campagna elettorale la presenza di candidati vicini a Casapound è stata agitata come uno spauracchio per Gdm, lei che ne pensa?
Sono il meno indicato a commentare perché li considero bravi ragazzi. M’avrebbe dato fastidio se si fossero candidati con Cialente.
Tornando indietro alle primarie saltate del centrodestra, per alcuni giorni sembrava che D’Eramo dovesse correre da solo come sindaco, poi cosa è successo?
Sono arrivate minacce dal Pdl locale, e questa cosa non va bene, ma se pensavano che al tavolo della politica non sapessimo giocare, invece abbiamo dimostrato loro di saperlo fare.
Ma se queste minacce servivano a evitare una corsa in solitaria, allora hanno avuto successo.
Beh ma per loro è peggio: una candidatura in solitaria sarebbe servita solo a evitare che il candidato Pdl superasse Cialente. Invece ora noi contiamo di poter vincere con De Matteis. Properzi è fuorigioco. Ma poi se al Pdl fosse interessata la sorte dell’Aquila, Alfano avrebbe chiamato per dire che state a combinare , o almeno avrebbero candidato un esponente del partito. Pensate quanto gliene frega!
Il suo partito è commissariato a livello provinciale. Ci saranno novità a breve?
Questo lo vediamo con D’Eramo, adesso pensiamo alle elezioni. Le discussioni interne del partito finerebbero per annoiare gli elettori.
E questo Pdl malridotto?
Ha problemi non solo all’Aquila,ma in tutta Italia. Il fatto di aver governato con Bersani ha messo molti elettori in libera uscita. Non puoi raccogliere 1 milione 200 mila iscritti e 12 milioni di elettori per poi renderli ininfluenti. Il loro voto e la loro militanza non contano più nulla, sono stati vanificati con un governo che ha fatto naufragare il bipolarismo, il tratto distintivo del berlusconismo, che è stato snaturato.
A proposito di Monti, pensa che il premier e il governo siano realmente interessati alla ricostruzione dell’Aquila?
A Monti interessa solo ricostruzione delle banche, ci siamo capiti?
E i fatti di Bergamo, con un cittadino che fa il sequestratore dentro l’Agenzia delle entrate?
Finché Equitalia continuerà a colpire chi le tasse non le può pagare invece di chi non le vuole pagare, queste saranno le conseguenze.





