PESCARA – “La Fiva/Confcommercio invita i colleghi e gli amici senegalesi ad unirsi agli operatori locali, che offrono la più totale disponibilità per la piena integrazione all’interno delle aree mercatali istituite e riconosciute dal Comune”.
Arriva anche sul tavolo dell’amministrazione comunale di Pescara, la proposta dell’associazione provinciale Ambulanti Fiva/Confcommercio, in merito alla vicenda legata al mercatino etnico.
Come già sostenuto in passato, Fiva ribadisce “di essere contro ogni forma di discriminazione, ma al tempo stesso di pretendere che da parte di tutti si osservi il rispetto delle regole”.
“L’Associazione ha espresso un parere negativo in merito all’istituzione di un mercatino esclusivamente etnico – posizionato fra l’altro a ridosso della zona centrale – se si considera anche che, secondo la Fiva, potrebbe risultare non particolarmente agevole operare gli opportuni controlli per verificare che si tratti effettivamente di artigianato originale piuttosto che di oggettistica o bigiotteria locali”.
“E in ogni caso, qualora l’Amministrazione decidesse di procedere comunque in tal senso, l’accesso al bando dovrebbe essere esteso a tutti gli operatori, anche al fine di garantire una migliore e più variegata offerta per i consumatori”, precisa.
“Riprendendo analoghe istanze già avanzate nei mesi come negli anni scorsi, gli operatori ambulanti, della nostra come delle altre Associazioni di categoria del settore, chiedono altresì l’istituzione di un mercato di qualità, da tenersi tutte le domeniche nella parte nord dell’Area di Risulta, sulla superficie situata alle spalle della zona di partenza dei pullman (ex-deposito locomotive) che costeggia Via Michelangelo”, prosegue.
“Al fine di bilanciare le opportunità e gli investimenti legati all’eventuale istituzione del mercato etnico, secondo gli operatori l’Amministrazione dovrebbe provvedere a fornire – a titolo gratuito – piccoli gazebo della misura di metri 3 x 3, di particolare estetica e funzionalità, nonché garantire la gratuità anche di suolo pubblico ed energia elettrica necessari – conclude Fiva – Dal canto loro, le Associazioni si impegnerebbero ad assicurare la più elevata qualità della merceologia in offerta, così da costituire anche e soprattutto evento di attrazione non solo commerciale ma anche turistica”.



