L’AQUILA – La futura sede dell’Aquila del Maxxi di Roma (Museo delle arti del XXI secolo) potrebbe avere tra le opere che andranno a formare la collezione di arte contemporanea, anche una preziosa realizzazione del maestro abruzzese Ettore Spalletti.
L’artista di fama internazionale, che vive e opera nella sua città natale Cappelle Sul Tavo (Pescara) da cui non si è mai mosso, racconta ad Abruzzoweb di aver “ricevuto una lettera dal ministro Dario Franceschini, in cui si dice che stanno sistemando Palazzo Ardinghelli all’Aquila per aprire una succursale del Maxxi. Sarei lieto di poter donare una mia opera per l’allestimento della collezione. Ma il ministro ha affermato che la selezione sarà effettuata da una commissione di valutazione di cui non conosco i componenti. Per cui non posso dire di più, se accetteranno o meno”.
“Si parla di questo palazzo bellissimo nel centro, un palazzo del settecento, restaurato. Un luogo adatto ad ospitare una importante collezione di opere d’arte. Spero vivamente che L’Aquila torni ad essere la bella città che era. Così ricca di arte ovunque”, conclude il maestro.
Ettore Spalletti è artista di fama internazionale, pittore e scultore, che ha fatto del colore e delle forme geometriche il motivo centrale del suo lavoro, “cercando di dare un senso al rapporto tra il colore, lo spazio e la forma” come afferma lui stesso, fiero “di non essere mai uscito dagli 8 chilometri quadrati della mia città. È un po’ voler fare qualità – spiega Spalletti – nell’era della globalizzazione. Tutti vogliono essere dappertutto. In questo, le mie opere sono più brave di me, visto che viaggiano più di me”.
Sull’apertura del Maxxi L’Aquila, pensato come proiezione del Maxxi Roma, a palazzo Ardinghelli, restaurato nel post sisma grazie ad un finanziamento del Governo della Federazione Russa per 7 milioni e 200mila euro, fonti del mondo della critica d’arte parlano poi di Anna Mattirolo come possibile direttrice del nuovo museo.
La Mattirolo è stata direttrice del dipartimento Arte del museo Maxxi di Roma fino al gennaio 2016. (ele.mar.)





