PESCARA – Tempi duri al Comune di Pescara, che è ancora alle prese con un debito monstre, e un poco invidiabile stato di pre-dissesto. Ma almeno per i dirigenti del Comune i sacrifici sembrano volgere al termine. Come annunciato infatti ad Abruzzoweb dall’assessore al Personale Sandra Santavenere, saranno erogati entro la fine dell’anno i premi di produzione arretrati, relativi agli anni 2012 e 2013.
Per il 2014 va completato il processo di valutazione, di pari passo con la valutazione dei dipendenti. E non sarà erogato entro l’anno. Per il 2015 è in corso la contrattazione con le parti sindacali.
A tal proposito è al lavoro il nuovo direttore generale Pierluigi Caputi, ex direttore regionale di molti settori strategici, ed a capo del Nucleo di valutazione indipendente, che fissati gli obiettivi annuali deve dare i voti ai singoli dirigenti in base a quelli più o meno raggiunti. In modo tale da determinare la retribuzione di risultato, prevista dal contratto e che sui aggiunge al salario base, alla retribuzione di posizione, che dipende dal “peso” e dalla complessità di ciascun settore del Comune, e in alcuni casi da più altri emolumenti come la Ria, una sorta di bonus anzianità, e alte voci.
In attesa di sapere l’entità dei premi, e di vedere quanto sarà magnanimo o inflessibile il “professor” Caputi, nel valutare i dirigenti, si può intanto constatare la scarsa leggibilità e fruibilità della sezione Amministrazione trasparente del sito del Comune di Pescara.
Non che quelli di altri Comuni siano tanto migliori, come evidenziato da questa testata, ma in quello di Pescara i dati più aggiornati su le varie voci dello stipendio dei dirigenti comunali risalgono al 2014, riportati in un unico file poco leggibile. A proposto di premi si riportano varie voci, come “conguagli” e “residui” poco o per nulla comprensibili al cittadino contribuente. Nessun dato sulle sulle retribuzioni del 2015.
Nel sommare le voci riportate nella tabella 2014, che si può leggere qui di seguito, si osserva che complessivamente i dirigenti hanno stipendi che a Pescara in tanti si sognano, per di più garantiti in un momento di devastante crisi per il Comune.
Ma sia l’assessore Santavenere, che il direttore generale Caputi, difendono la qualità e la professionalità dei loro dirigenti, e precisano che gli sitpendi no sono deicsi certo dal comune ma dalle leggi e dai contratti.
“Il comune di Pescara è sotto organico – spiega Santavenere – e ci sono quattro settori retti ad interim, con un aggravio di lavoro e responsabilità per i nostri dirigenti”.
Caputi fa poi notare che “i dirigenti del Comune di Pescara, che pure è la città più popolosa in Abruzzo sono in media quelli meno retribuiti. Tanto è vero che ci sono difficoltà nel porre in organico dirigenti provinciali in via di trasferimento”.
Caputi tiene poi a sottolineare che “negli anni passati i premi di produzione sono stati assegnati non a pioggia, ma in base a vere valutazioni, in base agli obiettivi e risultati conseguiti. E infatti ci sono contenziosi in corso da parte di dirigenti che ritengono di essere stati sottostimati e discriminati. E questo – assicura Caputi – continueremo a fare, distinguendo tra la normale amministrazione, che è già retribuita dallo stipendio tabellare, e con quel surplus, rappresentato da risultati che eccedono la normale amministrazione che appunto meritano di essere premiati, per motivare i dirigenti a fare sempre meglio”.
Primo passaggio del direttore Caputi è stato quello della riorganizzazione interna della macchina, con la definizione della macrostruttura, ed è ancora in fase di approvazione la nuova attribuzione dei “pesi” per ciascun settore, da cui tra l’altro dipende la “retribuzione di posizione” di ciascun dirigente e impiegato. Poi assicura andrà curata anche l’accessibilità del sito e rivisto anche l’importantissima sezione Amministrazione trasparente.
“Servono risorse economiche, il sito istituzionale va ripensato secondo me in modo complessivo, con particolare attenzione alla sezione amministrazione trasparente”.
Stefano Ilari
direttore generale (fino a giugno 2014)
stipendio tabellare: 60.670 euro lordi
retribuzione di risultato: 6.025 + più 13.146
Antonello Langiu
segretario generale
Stipendio tabellare: 42.821 euro
Retribuzione di posizione: 26.026
diritti di rogito e conguagli: 39.140
Retribuzione di risultato: 10.952
Guido Dezio
Stipendio tabellare 43.304
retribuzione di posizione: 30.961
retribuzione risultato: 2.136 per il 2010, 1.442 per il 2005, 5.292 per il 2006, 1.431 di conguaglio
Amedeo D’Aurelio
(fino a giugno 2014)
stipendio tabellare 19.847
retribuzione di posizione: 20.391
retribuzione risultato: 2.420 per 2010, 12.798 per il 2011, 10.649 di fondo residuo
Paola di Marco
stipendio tabellare: 43.310
retribuzione di posizione: 35.512
diritti avvocatura: 86.639
retribuzione di risultato: 3.198 euro per il 2010, 5.714 euro per il 2011, 1.658 di conguaglio.
Emilia Fino
stipendio tabellare: 43.310
retribuzione di posizione: 32.748
retribuzione di risultato: 12.801 di residui,
1.887 euro per il 2010, 1.657 per il 2011
Cosimo Macchiarola
stipendio tabellare: 38.309
Ria: 5.001
retribuzione di posizione: 38.929
retribuzione di risultato: 8.179 per il 2010, 12.865 per il 2011
Gennaro Marone
stipendio tabellare: 38.023 euro
Ria: 1.565 euro
retribuzione di posizione: 32.100 euro
retribuzione di risultato: 2.762 euro per il 2010, e 11.005 euro per il 2011.
Luca Nicoletti
stipendio tabellare: 43.310 euro
retribuzione di posizione: 30.909 euro
retribuzione di risultato: 1.6.66 euro di conguaglio, 12.814 euro “anno precedente”
Pierpaolo Pescara
(dall’agosto 2014)
stipendio tabellare: 14.439 euro
retribuzione di posizione: 10.242 euro
retribuzione di risultato: 1637 di conguaglio
Maria Gabriella Pollio
(fino al luglio 2014)
stipendio tabellare: 19.975 euro
retribuzione di posizione:16.211 euro
retribuzione di risultato: 3.982 euro per il 2010, 5.143 per il 2011
Giuliano Rossi
(dal settembre 2014)
stipendio tabellare: 12.499 euro
retribuzione di posizione: 8.724 euro
retribuzione di risultato: 1.640 euro di conguaglio
Andrea Ruggieri
(dal settembre 2014)
stipendio tabellare: 14.439 euro
retribuzione di posizione: 10.550 euro
retribuzione di risultato: 1.658 di conguaglio
Gaetano Silverii
stipendio tabellare: 43.364 euro
Ria: 653 euro
retribuzione di posizione: 34.262 euro retribuzione di risultato: 3.836 euro per il 2010, 5.140 euro per il 2011, 1.610 di conguaglio
Giovanni D’Aquino
(fino a luglio 2014)
stipendio tabellare: 19.847 euro
retribuzione di posizione: 18.245 euro
retribuzione di risultato: 6.397 per il 2010, 8.170 euro per il 2011
Giuseppe Vespasiano
stipendio tabellare: 43.407 euro
Ria: 1.160 euro
retribuzione di posizione: 35.515 euro
retribuzione di risultato: 1.658 di conguaglio, 2.446 euro di residui, 4.127 euro per il 2010, 3.828 per il 2011
Fabio Zuccarini
stipendio tabellare: 32.336 euro
Ria: 605 euro
retribuzione di posizione: 11.635
retribuzione di risultato: 1.401 euro di conguaglio
Carlo Maggitti
stipendio tabellare: 43.310 euro
Ria: 1.110 euro
retribuzione di posizione: 35.350 euro
retribuzione di risultato: 1.669 di conguaglio, 4.273 euro per il 2010, 5.200 euro per il 2011.
Fabrizio Trisi
(fino a giugno 2014)
stipendio tabellare: 19.847 euro
retribuzione di posizione: 16.841 euro
retribuzione di risultato: 1.910 di residui, 4.127 euro per il 2010, 13.959 euro per il 2011
Gaetano Pepe
stipendio tabellare: 30.663 euro
retribuzione di posizione: 25.302 euro
retribuzione di risultato: nessuna





