GIULIANOVA – Una coltellata al cuore per un diverbio del traffico.
È morto così poco fa nel centro di Giulianova Lido (Teramo) Paolo Ciacalini, 47 anni, di Mosciano Sant’Angelo.
Anche l’accoltellatore è di Mosciano, anche se originario di Bellante: Dante Di Silvestre, caldaista di 60 anni. Adesso è in stato di fermo per omicidio volontario.
Secondo quanto ricostruito i due automobilisti erano nelle rispettive macchina, fermi all’incrocio. La vittima deve aver suonato a quello che lo precedeva, per sollecitarlo a muoversi. Per tutta risposta ne è nata una discussione e il conducente che precedeva l’altro è sceso e ha colpito con la coltellata al cuore l’altro.
Sul posto ci sono i carabinieri della locale compagnia, diretti dal capitano Calore.
I soccorsi sono stati inutili: l’uomo è stato rianimato dal personale sanitario del 118 ma è spirato all’arrivo al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova.
“Sono sconvolto, mancano davvero le parole – dice il sindaco Francesco Mastromauro – La nostra è una cittadina tranquilla, non abituata certo ad una violenza feroce, insensata come quella verificatasi oggi pomeriggio. Un banale diverbio trasformatosi in omicidio. Alla presenza oltretutto della piccola figlia dell’assassinato, Paolo Cialini, una brava persona da quel che so, peraltro da me ricevuto in Comune in un paio di occasioni”.
“Esprimo la mia tristezza, il mio stupore agghiacciato per quanto avvenuto. Alla moglie, alla figlia dell’assassinato, che purtroppo porterà per anni con sé l’orrore di quanto accaduto oggi, ed ai famigliari, tutto il mio cordoglio e quello dell’intera città”, aggiunge.





