PESCARA – Mercoledì 21 giugno, l’Ente Manifestazioni Pescaresi aprirà la stagione estiva con la grande musica d’autore degli Avion Travel, che si esibiranno al Teatro d’Annunzio insieme all’Italian Contemporary Orchestra, diretta dal Maestro Angelo Valori, per celebrare la Festa Internazionale della Musica.

L’appuntamento con la Piccola Orchestra Avion Travel (meglio conosciuta con il nome Avion Travel), con frontman il cantante, compositore e sceneggiatore Peppe Servillo, prevede una prima esecuzione assoluta del nuovo progetto dal titolo Grande Orchestra Avion Travel, una produzione del Centro Adriatico Produzione Musica, in collaborazione con l’Italian Contemporary Orchestra, che da Pescara proseguirà con un tour nazionale.

“Sarà una prima esecuzione di un progetto che gli Avion Travel hanno sposato con grande entusiasmo e che li vedrà restare a Pescara per quattro giorni in una vera e propria residenza artistica – dichiara il Maestro Angelo Valori – Sono molto felice di collaborare con un gruppo storico di cui sono innanzitutto un fan – prosegue il Maestro Valori –  Ho sempre amato i loro brani  eleganti e raffinati, appartenenti alla grande musica d’autore, un tema per me importante, divenuto centrale per la mia attività professionale. Ciò che cerco di perseguire, sia come insegnante in Conservatorio che come musicista, è di proporre la canzone come uno straordinario elemento di arte e cultura contemporanea, uscendo fuori dal cliché della canzone come puro intrattenimento e divertimento. Grande Orchestra Avion Travel va in questa direzione.” – conclude Valori. Grande Orchestra Avion Travel rappresenta un sogno, una sfida, un progetto in cui lo storico gruppo collaborerà ad una produzione originale che nasce a Pescara e che coinvolge molti giovani orchestrali.

“Modificare il suono tornando alla scrittura pensata in origine, conservare l’espressione, fare riferimento ad una nobile tradizione che va trasmessa e tradita. Grande è il desiderio finalmente di essere piccola moltitudine sul palco, per predicare il noi dopo tanta solitudine, e se il pubblico sarà come speriamo il nostro specchio, i nostri neuroni si accenderanno e ci imiteremo, anzi ci copieremo come insegnavano i grandi maestri” – commentano gli artisti.