L’AQUILA – Mettere in rete un tessuto culturale tale da rendere L’Aquila un luogo privilegiato e attrattivo per le nuove generazioni.
È questo l’intento della prima edizione di “L’Aquila Contemporanea Plurale”, il festival di cultura contemporanea che andrà in scena all’Auditorium del Parco dal 4 all’8 giugno prossimi grazie alla sinergia di sei importanti enti musicali e di alta formazione del capoluogo: l’associazione “I Solisti Aquilani”, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, la Società Aquilana dei concerti “Bonaventura Barattelli”, l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il Coservatorio “Alfredo Casella” e l’Università degli studi dell’Aquila.
Enti che hanno dato vita al progetto il 6 aprile 2015, nel settimo anniversario del sisma e che a detta del sindaco del capoluogo Massimo Cialente “rappresentano un pezzo di classe dirigente decisivo per il futuro della città”.
“L’Aquila deve tornare ad essere un posto di altissima qualità della vita – ha detto nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento organizzata questa mattina nei locali dello stesso Auditorium del Parco – Un posto in cui la ricostruzione si sviluppi proprio a partire dalla cultura, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni”.
Proprio perché espressione del lavoro della rete sinergica degli enti stessi, il festival prevede eventi di diverso genere: dalle prime assolute di giovani compositori italiani come Andrea Manzoli, Giovanni Dario, Fabio Massimo Capogrosso alle prime esecuzioni italiane di opere di Ivan Fedele, Erel Paz, John Adams e Nicola Sani, passando inoltre per i concerti sinfonici da camera con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Ensemble dei Solisti Aquilani, l’Ensemble Suono Giallo, l’Ars Trio e il Freon Ensemble guidato da Stefano Cardi.
Importanti anche i contributi di direttori del calibro di Tonino Battista, Marco Attura, Fabio Maestri e di solisti affermati come il soprano Valentina Coladonato, il violoncellista Fernando Cajda Greco o il flautista Manuel Zurri, a cui si aggiungeranno diversi incontri organizzati in collaborazione con grandi nomi del panorama musicale e artistico e contemporaneo come lo stesso Ivan Fedele, Luca Lombardi, Flavio Emilio Scogna, Stefano Taglietti, Michele Dell’Ongaro, Matteo D’Amico, Erel Paz e Nicola Sani, con la partecipazione di Andrea Manzoli, Giovanni Dario Manzini e Stefano Cardi.
Incontri che, secondo il direttore artistico dell’Istituzione sinfonica abruzzese, Luisa Prayer daranno appunto largo spazio alle nuove generazioni “attraverso il coinvolgimento di personaggi di altissimo profilo culturale contemporaneo” e che vanno inoltre ad aggiungersi ad una serie di installazioni e mostre a cura degli studenti dell’Accademia di Belle Arti del capoluogo che, come ha tenuto a precisare lo stesso direttore Marco Brandizzi, “sotto la direzione del professor Sergio Sarra, si sono anche occupati della realizzazione di tutto il materiale grafico del festival”.
Tra i presenti alla conferenza stampa anche il direttore artistico dell’associazione “I Solisti Aquilani” Maurizio Cocciolito, il direttore artistico della Società Aquilana dei concerti “Bonaventura Barattelli”, Fabrizio Pezzopane e direttore del Conservatorio “Casella”, Giandomenico Piermarini.
“Abbiamo voluto creare una rete in grado di svolgere un ruolo importante per la ricostruzione culturale e che permetta all’informazione sull’Aquila di arrivare lontano – ha affermato quest’ultimo – e il Conservatorio, ente musicale di alta formazione che vive anche di contemporaneità, non poteva che prendere parte a questa mix di sinergie”.
Intervenuti infine all’Incontro, anche la senatrice Stefania Pezzopane, l’assessore alla Cultura del comune dell’Aquila Betty Leone e Marco Fanfani, il presidente della Fondazione Carispaq che ha contribuito alla realizzazione dell’evento.






