PESCARA – ”La depurazione in provincia di Pescara continua a essere completamente fuori controllo e addirittura nel primo trimestre 2016 si registra un peggioramento nella qualità degli scarichi rispetto al 2015”.

Lo scrive il Forum H2O.

”L’Arta ha finalmente iniziato a pubblicare sul proprio sito web gli esiti dei controlli ai depuratori come prevedeva una legge del 2008 (e un Decreto legislativo del 2005). Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Nel primo trimestre 2016 in provincia di Pescara sono stati effettuati 37 controlli di cui 31 hanno indagato anche il parametro della carica batterica di Escherichia coli. Ben 13 campioni, il 42% dei controlli su questo parametro, sono risultati superiori al limite consigliato, 5.000 Unità Formanti Colonia/100 ml. Nel 2015 erano il 30% (38 su 125 controlli in cui si era stato monitorato questo parametro). Criticità sono state rilevate in ben 10 dei 23 depuratori controllati sia sull’asta del Pescara che su quella del Tavo-Saline, nei seguenti comuni: Alanno, Bussi sul Tirino, Collecorvino, Cugnoli, Manoppello, Moscufo, Penne, Popoli, San Valentino e Scafa”.

”Il caso peggiore è stato il depuratore di San Valentino con 3.400.000 (sì, tre milioni e quattrocentomila) UFC/100 ml. Il milione viene raggiunto anche a Moscufo. Punte oltre o uguali a 100.000 UFC/100ml anche a Bussi, Manoppello e Popoli. Purtroppo i dati di aprile e maggio sulla balneazione nel pescarese che, al contrario di quanto qualcuno cerca di sostenere, confermano tutte le criticità dello scorso anno con alcuni peggioramenti (considerati i superamenti dei limiti di legge già registrati a Via Balilla, Via Galilei con l’aggiunta di fosso Vallelunga) dimostrano che la situazione della depurazione è tuttora fuori controllo nella provincia di Pescara”.