L’AQUILA – Dopo la bocciatura di tutti i ricorsi degli esclusi tornano a farsi sentire i vincitori del contestato concorso per 4 posti, poi diventati 105, a tempo indeterminato per operatore socio sanitario della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
La prima prova scritta, il 28 luglio scorso al palaghiaccio di Roccaraso (L’Aquila), aveva innescato una ridda di polemiche sfociate nel ricorso di una concorrente rimasta esclusa, supportato da un centinaio di ricorrenti, curato dagli avvocati Mario Angelo Candido e Francesco Di Genova e respinto dal Tar il 24 febbraio. Stesso esito hanno avuto altri due successivi ricorsi.
Il gruppo dei 176 risultati idonei al concorso, ha scritto al nuovo direttore generale della Asl Rinaldo Tordera, al direttore sanitario Maria Teresa Colizza e a quello amministrativo Marcello Sciarappa, al responsabile dell’ufficio legale Dino Piccari e al presidente della Regione e commissario alla Sanità Luciano D’Alfonso, per sollecitare l’assunzione. E per tutelare i propri diritti si è affidato agli avvocati Roberto Colagrande e Fausto Corti.
“Dopo una lunga ed assidua preparazione che, per molti di noi, è stata faticosa anche a causa dei concomitanti impegni lavorativi il 28 luglio 2015 ci siamo recati a Roccaraso per effettuare, nel massimo rispetto della commissione e di tutti gli altri candidati, la prima prova scritta contenente un questionario a quiz a risposta multipla”, si ricorda nella missiva.
“L’11 dicembre 2015, presso la sala riunioni del presidio ospedaliero di Avezzano, è stato reso noto l’esito delle operazioni pubbliche di abbinamento dei nominativi dei candidati con gli elaborati. Gli idonei ammessi alla successiva prova sono stati 179 di cui 74 precari già in forza presso le varie strutture e presidi ospedalieri. Attualmente, sono occupati dall’azienda sanitaria circa 140 operatori socio sanitari con contratto a tempo determinato e, quindi, gli operatori precari esclusi dal concorso sono circa 66”.
“Da questi numeri si evince che più del 50% sono risultati idonei”, si legge ancora nella nota.
Secondo gli idonei poi dall’ordinanza con la quale il tribunale amministrativo il 12 maggio ha respinto una richiesta di sospensione del concorso “si evince che il collegio ha capito che dietro tutti questi giudizi c’è l’interesse personale di pochi. Ma secondo noi deve giustamente prevalere l’interesse degli idonei e, comunque, l’interesse pubblico alla conservazione della procedura concorsuale”.
Gli operatori, vincitori e idonei del concorso, chiedono ai vertici della Asl di “prendere atto degli sviluppi processuali che hanno certamente conferito alla procedura concorsuale quel necessario grado di stabilità per poter, oggi, assumere ogni conseguente e doverosa determinazione nel senso dell’assunzione dei vincitori del concorso e, comunque, nell’utilizzo della graduatoria degli idonei: e ciò anche al fine di rimuovere, nel più breve tempo possibile, la situazione di permanenza dei candidati non idonei dai ruoli aziendali nella carenza dei relativi presupposti giuridici”.
“Tra di noi – continua la nota – a parte i precari che già lavorano, ci sono tante persone che hanno il diritto di iniziare a lavorare anche perché in alcuni casi si tratta di disoccupati i quali meritano, più degli altri, rispetto sia sul piano lavorativo sia su quello personale”.
La replica del direttore generale è arrivata a stretto giro con una nota della Asl. “Nei prossimi giorni si procederà all’assunzione a tempo indeterminato dei 4 vincitori del concorso e, a seguire, all’utilizzo della graduatoria per il conferimento degli incarichi a tempo determinato”, afferma Tordera.
“Le procedure riguardanti l’assunzione dei vincitori, a tempo indeterminato, e l’attribuzione degli incarichi, a tempo determinato, a chi è inserito nella graduatoria – aggiunge – sono il conseguente sviluppo di quanto stabilito il 12 maggio scorso dal Tar di L’Aquila che ha respinto la richiesta di sospensiva del concorso presentata da uno dei candidati”.



