L’AQUILA – La rivista D’Abruzzo dedica un ampio servizio, nel numero di primavera, alla riapertura del Museo Nazionale d’Abruzzo all’Aquila.

Lo speciale della rivista, che ha abbonati non solo in regione, ma anche in Italia e all’estero, è stato presentato ieri pomeriggio nella nuova sede del Munda nei locali ristrutturati dell’ex mattatoio comunale a Borgo Rivera, proprio di fronte la monumentale fontana delle 99 cannelle. 

Oltre alla direttrice del Polo museale regionale Lucia Arbace, presenti anche il direttore del museo Mauro Congeduti, il direttore editoriale di D’Abruzzo Gaetano Basti e il fotografo Luciano D’Angelo. 

“Valorizzare e far conoscere il Museo nazionale d’Abruzzo”, quindi, per far sì che diventi il volano dell’intera rete museale della regione, sfruttarne il grande potenziale, l’ambientazione d’effetto, la ricchezza delle opere esposte con una comunicazione mirata anche attraverso la grande vetrina della rete e dei social networks.

“Dall’inaugurazione di dicembre il Munda ha visto un boom di visitatori – ha spiegato la Arbace – è stato avviato un monitoraggio costante del gradimento e mensilmente viene inviata una newsletter con tutte le informazioni relative al Polo museale. Perché un brand si affermi sono necessari almeno cinque anni di lavoro e con il Munda siamo appena agli inizi. Senza considerare la situazione dei musei archeologici, ancora tutta da costruire”. 

“Una volta rientrati in possesso della sede storica del Museo, ovvero il Castello cinquecentesco attualmente in fase di ristrutturazione dopo i danni riportati nel terremoto del 6 aprile 2009, il Polo museale regionale si arricchirà di nuovi spazi espositivi, che permetteranno di ampliare l’offerta culturale. Non una ma più sedi, se consideriamo anche la prossima apertura del Maxxi, il museo di arte contemporanea” ha concluso la Arbace.