Se si chiede a qualche abruzzese quali siano gli aspetti migliori della propria regione, probabilmente tra le risposte verranno citate le seguenti cose: gli arrosticini, il vino, il Parco della Majella, il sole, il brodetto di pesce nelle sue numerose versioni, il timballo abruzzese, la ventricina, i trabocchi e le splendide spiagge dorate. E quando, invece, ci si domanda cosa possa aiutare la regione a crescere ulteriormente, tutti sono mediamente concordi nel citare: infrastrutture migliori, la diffusione capillare della banda larga e alcuni poli di attrazione turistica inesistenti nelle zone circostanti, tra cui un casinò.
Al momento, infatti, gli abruzzesi, ma anche tutti gli abitanti delle regioni del Centro-Sud del Paese, hanno due soluzioni alternative. La più immediata è quella di aprire un account su uno dei casino live fruibili online. La seconda è organizzare un viaggio verso una delle città ospitanti uno dei 4 casinò fisici italiani, 5 se si considera la doppia sede veneziana. Quindi l’apertura di una sala da gioco in Abruzzo potrebbe essere una grande occasione non solo per la regione, ma per tutto il Centro-Sud del Paese, che avrebbe un nuovo polo di attrazione turistico a disposizione.
Casinò in Abruzzo, è davvero fattibile?
Ovviamente, la prima domanda che potrebbe porsi ogni cittadino dell’Abruzzo è se il territorio sia in grado di sostenere la costruzione di una sala da gioco fisica. Di piccole sale ad hoc ce ne sono molte, persino una che porta impropriamente nel nome la parola “casinò”. Parliamo del Casinò Le Palme di San Giovanni Teatino, che altro non è, però, che una raffinata ed elegante sala slot a due passi dal mare. Ma una sala come quelle del nord, che ospita altre tipologie di giochi, come le varie discipline di carte o le roulette, non esiste ancora. Nella regione certamente non mancherebbero gli spazi dove poterne costruire una abbastanza grande. Basti pensare all’immensa pianura del Fucino.
Nel 2009, per esempio, l’allora consigliere comunale di Assergi, Luigi Faccia, presentò una proposta formale per la costruzione di un casinò nella zona dell’Aquila, più nello specifico nell’ambito del Centro turistico del Gran Sasso. Un’idea, quella del politico, che aveva come fine quello di smuovere l’economia locale e dell’intera regione grazie ai flussi di denaro ricavati non solo dalla struttura in sé, ma anche da tutto il contorno, a partire dagli hotel presenti nelle vicinanze, passando per i ristoranti e il settore dei trasporti, così da garantire il collegamento della sala con aeroporti, stazioni ferroviarie e dei bus, agevolando gli arrivi e le partenze dei turisti interessati. Le zone che inizialmente erano state individuate come adatte alla costruzione del casinò, erano o quella di Campo Imperatore, posto già ricco di turisti ogni stagione invernale, con un vero e proprio boom questo inverno, o quella di Fonte Cerreto, utilizzando una delle strutture già esistenti. Progetto mai andato oltre la sua rappresentazione su carta.
Quali benefici deriverebbero dalla costruzione della sala?
L’Abruzzo è una terra ricca di turismo, specialmente in inverno e in estate. Nella stagione fredda non mancano, infatti, le infrastrutture per poter sciare in tutta sicurezza e divertimento, mentre d’estate la regione mette in atto un piano più che efficace di accoglienza nelle sue splendide località di mare, come Pineto, confermata Bandiera Blu anche nel 2023, Montesilvano, Francavilla o Vasto. Un terreno fertile, quindi, per la costruzione di una sala gioco come le 4 ufficialmente riconosciute dallo Stato e tutte ubicate nel settentrione.
Un casinò in Abruzzo, dunque, comporterebbe l’entrata di diversi introiti per la Regione, non solo per il luogo ove esso andrebbe eventualmente a sorgere. Soldi che verrebbero reinvestiti per la realizzazione di nuove infrastrutture, il miglioramento dei servizi già esistenti e la realizzazione di nuovi, il potenziamento dei trasporti e della viabilità, la ricostruzione delle zone danneggiate da eventi naturali negli anni precedenti e un aumento ancor più considerevole del flusso di turisti, non più concentrato solo in estate e in inverno, ma costante tutto l’anno. Questo perché tutte le persone interessate nei servizi offerti da una sala da gioco provenienti dal centro e dal sud Italia vi farebbero sicuramente un salto per visitarlo. Inoltre, un casinò assicurerebbe la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro in una regione dalla quale, solitamente, i giovani provano ad andare via per cercare un impiego altrove. Un’occasione da non sottovalutare.





