L’AQUILA – Dopo aver clonato tantissime tessere carburante ha rubato per lungo tempo quasi 10 mila litri di gasolio per un valore di 12 mila euro da diversi impianti dell’Aquila.

Per questo motivo al termine di una serie di indagini la squadra Mobile della questura ha arrestato ai domiciliari un romeno, Ciprian Bivol, e denunciato un complice e due ricettatori, uno dei quali, Davide Valter Coda Prin, dipendente del circo Orfei recentemente transitato in città.

Come viene spiegato in una nota della questura, le indagini sono durate da febbraio ad aprile di quest’anno, condotte dalla Mobile e coordinate dal sostituto procuratore dell’Aquila, Roberta D’Avolio, che ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella l’emissione del provvedimento restrittivo.

Lo scorso 2 marzo 2016, un gestore di un impianto Total Erg ha richiesto l’intervento della Polizia perché aveva rinvenuto, sull’aletta paraluce della colonnina di pagamento per l’erogazione automatica del carburante, un pezzetto di nastro biadesivo.

Il gestore ha riferito di aver notato da qualche tempo che, soprattutto nelle ore notturne, venivano eseguiti rifornimenti abbastanza cospicui di gasolio, ma di non aver ricevuto, fino a quel giorno, lamentele da parte dei clienti.

La circostanza lasciava presupporre che ignoti, in orario di chiusura del distributore, potessero aver installato, sulla colonnina del pagamento, un dispositivo elettronico, cosiddetto “skimmer”, per registrare i codici delle “fuel cards” utilizzate dagli utenti.

Sono partite, così, le indagini, estendendo ad altri distributori quanto già riscontrato e raccogliendo varie denunce di privati e aziende titolari di carte carburante.

Si accertavano così, anche grazie alle immagini degli impianti di video sorveglianza, altri casi di prelievi fraudolenti effettuati sempre da un medesimo uomo a bordo sempre dello stesso furgone.

Il 12 marzo gli investigatori hanno individuato Bivol, cittadino rumeno, già gravato da precedenti, notato dalla Mobile in orario serale presso un distributore mentre, dopo essere sceso da un furgone bianco, si soffermava davanti alla colonnina del pagamento dei rifornimenti che, dato l’orario di chiusura, era in modalità self service.

Si è accertato che in quel distributore e in altri della città, ben 6, le carte utilizzate dall’autore dei rifornimenti fraudolenti venivano confezionate grazie alla captazione dei codici contenuti sulle tessere originali, tramite installazione di dispositivo del tipo skimmer sulla colonnina dei pagamenti collocata nelle stazioni carburanti Total Erg.

L’utilizzo fraudolento delle fuel cards avveniva nei giorni festivi della settimana; il monitoraggio, tramite sistema Gps, degli spostamenti del furgone Ford Transit del sospettato, ha permesso di determinare che più volte si era recato presso un terreno sul quale, in seguito, è stato rinvenuto un mini container con circa 400 litri di gasolio.

In alcune circostanze il rumeno si è avvalso dell’aiuto di altro connazionale, anch’egli indagato, cittadino rumeno gravato da pregiudizi di polizia: durante una di queste occasioni, i due sono stati fermati e denunciati dai poliziotti.

All’interno del furgone di Bivol e all’interno della sua abitazione è stata rinvenuta e sequestrata una rilevante quantità di materiale informatico, oggetti, documenti cartacei e tessere con banda magnetica.

Tra la documentazione c’era anche un’agenda contenente la contabilità dei litri di carburante illecitamente sottratto e l’importo in denaro.

Inoltre è stata sequestrata anche uno “skimmer” applicato a una piastra in metallo di colore grigio acciaio, con l’effige di una tessera con banda magnetica e una fessura; la parte di questo dispositivo è identica, per soggetto figurato e materiale di fabbricazione, al dispositivo presente nelle colonnine di pagamento per i rifornimenti installati presso i distributori Total Erg. Identica anche la numerazione presente su entrambi.

Sui rifornimenti fraudolenti sono stati acquisiti ulteriori riscontri probatori costituiti da verifiche presso i distributori Total Erg sulle singole operazioni di rifornimento, raffronto con gli scontrini sequestrati al rumeno, visione delle immagini rilevate tramite le registrazioni video presso le stazioni di rifornimento, dati del sistema Gps, individuazione delle Fuel Cards e denunce dei titolari.

Dall’incrocio dei dati è emersa la riferibilità dei reati sopra contestati a Bivol, che, dal 25 al 28 marzo si è impossessato, con l’utilizzo di tessere contenenti codici trafugati, in base agli elementi finora acquisiti, di grandi quantitativi di gasolio grazie alle carte che lui stesso ha provveduto a clonare.

Inoltre, la sera del 3 aprile, Bivol, nonostante l’attività di perquisizione subita due giorni prima, è stato ripreso dalle telecamere mentre riforniva di gasolio un contenitore custodito all’interno di un camion.

Il rifornimento di 737,58 litri, pari ad 995 euro, è stato eseguito con una tessera carburante falsificata; due giorni prima, il 1° aprile, nel corso dell’ispezione del furgone Ford Transit erano state rinvenute e sottoposte a sequestro due tessere con banda magnetica il cui accertamento tecnico per verificare se i numeri fossero i codici pin abbinati a quelle tessere, ha permesso di confermare tale ipotesi.

Poiché la fuel card con quel codice pin era già stata sottoposta a sequestro penale, è da ritenere che l’indagato, per operare il rifornimento del 3 aprile, abbia utilizzato un’altra tessera falsa contenente il medesimo codice.

L’analisi delle immagini video del 3 aprile ha consentito di osservare alcuni componenti del camion sul quale vi era il contenitore dove il gasolio era stato versato.

Le ricerche di quel veicolo sono state indirizzate nei confronti del Circo Orfei, stanziato lungo la strada statale 17 Ovest, in quanto i precedenti report del sistema Gps, installato sul furgone in uso all’indagato, avevano fatto rilevare che il mezzo aveva sostato più volte nei pressi della struttura circense.

Infatti, in quel luogo, dopo la comparazione dei componenti osservati nel video, è stato individuato un camion, parte del parco veicoli del Circo.

Il 7 aprile è stato rintracciato e identificato il dipendente della struttura circense nonché conducente di quel mezzo che ha ammesso di avere acquistato il gasolio dall’indagato, venendo a sua volta indagato per ricettazione.

Nata dalle denunce presentate dai clienti delle Total Erg titolari delle tessere rilasciate dalla Total Erg Italia, come dimostrato nel corso delle investigazioni, l’indagine ha permesso di acquisire significativi elementi ritenuti di rilevanza probatoria.

Si è accertata, per tutti e due gli indagati, la piena responsabilità penale sui reati suddetti, desunta dall’attiva compartecipazione alla realizzazione delle azioni delittuose riscontrate attraverso le registrazioni delle immagini video.

Il comportamento degli indagati si è distinto per regolarità, tanto da far ritenere che quei reati nel periodo d’interesse siano stati la loro principale fonte di guadagno, in quanto unica attività di lavoro proprio perché nessuno di loro svolgeva attività lavorativa stabile o saltuaria.

Non va altresì trascurata la condotta resistente nel porre in essere, con spregiudicatezza, i reati oggetto di contestazione, da parte degli indagati che, come accertato, dal 25 al 28 marzo, si sono impossessati, con tessere contenenti codici trafugati, di 9.938 per un controvalore di 12.413,73 euro.

I dati, comunque, sono in via di definizione. Per gli inquirenti va rimarcata ancora la condotta del rumeno che, anche dopo tutta l’attività di polizia giudiziaria di perquisizioni e sequestri, il 2 e 3 aprile ha perdurato nella sua condotta illecita, riuscendo a trafugare, con utilizzo di scheda falsa, più di 700 litri di gasolio.