L’AQUILA – Non può puntare a destra, il… Possibile schieramento dell’attuale vice sindaco dell’Aquila, Nicola Trifuoggi, che vuole diventare primo cittadino del capoluogo nel 2017: non può per il semplice fatto che punta a sinistra.
Va spiegato semplicemente così, sul piano politico, il fragoroso rifiuto opposto dall’ex magistrato al sostegno che gli aveva offerto l’attuale consigliere di opposizione Giorgio De Matteis, che nel 2012 tentò un’avventura simile, arrivando al ballottaggio, ma uscendo sconfitto dal candidato del centrosinistra, Massimo Cialente.
Un’offerta, ufficializzata davanti alle telecamere di AbruzzoWeb, di replicare una coalizione mista senza partiti, ma che, con il marchio di fabbrica di Gdm, dava comunque una spiccata connotazione di centrodestra.
Irato dalla fuga in avanti di Gdm, della quale, in pubblico e in privato, ha detto più volte di non aver saputo nulla alla vigilia, Trifuoggi ha prima nicchiato, “accetto solo un sostegno personale” ha spiegato a questo giornale, e poi, nel weekend del 1° maggio, alle telecamere di Laqtv ha tirato fuori l’artiglieria pesante: “Rifiuto l’appoggio, mi fa più male che bene, De Matteis vuole spaccare la Giunta ma la sua manovra è fallita”.
L’intervista, una bomba atomica in un panorama politico aquilano spesso soporifero, ha fatto il giro della rete.
De Matteis ne ha scoperto l’esistenza in ritardo, visto che non frequenta il brulicante mondo dei social network, e da quanto si apprende pare sia rimasto basito, più incredulo che inferocito dell’altolà trifuoggiano.
Chi ha sfruttato, invece, appieno le reti sociali, condividendo l’intervista, e accompagnandola con un messaggio sibillino, ma eloquente, è stato lo stato maggiore aquilano di Possibile, il movimento legato a Pippo Civati di recente divenuto partito.
Piergiorgio Leocata, vice presidente della Circoscrizione centro, sotto al titolo del video “Trifuoggi, De Matteis si tolga dalle scatole”, ha aggiunto un commento maligno: “Vi è più chiaro adesso?”.
Ricondivisione, senza nessun commento, anche da parte di Paolo Della Ventura, il vero referente aquilano di Possibile, cui ha aderito dopo la candidatura alle primarie per la segreteria regionale del Partito democratico.
Due segnali della nascitura “cosa rossa” della quale, è evidente, De Matteis non può che essere elemento altro.
Il partito civatiano che è impegnato in questo momento, tra l’altro, nella raccolta firme per promuovere referendum abrogativi dell’Italicum, la legge elettorale varata dal governo Renzi.
Nei piani di Trifuoggi, secondo quanto circola negli ambienti politici, ci sarebbe in definitiva un’aggregazione senza particolari simboli di partito, ma che vada a pescare consenso e consensi più alla sinistra del Pd che alla sua destra.
Il punto è che quello dell’Aquila resta uno dei pochi casi di sopravvivenza di un centrosinistra “ulivista”, come spesso rivendicato con orgoglio anche da Cialente.
I partitini come Sinistra italiana, ultima filiatura di Sinistra ecologia libertà, i rimasugli dell’Italia dei valori, le ultimissime propaggini di Rifondazione comunista, vanno considerati interni al centrosinistra e componenti delle primarie di coalizione, cui Trifuoggi ha escluso (anche di recente) invece la sua partecipazione.
Difficilmente molleranno il Pd che ha generosamente dato ai “piccoli”, anche a quelli che avevano percentuali esigue, la possibilità di posti di comando nella fase più delicata della storia moderna della città.
La coalizione resterà unita soprattutto se, come sembra comunque probabile, il candidato alla fine sarà il vice presidente della Regione, Giovanni Lolli, che ha una radicata storia di sinistra, molto più del presidente della Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto, che viene da una tradizione moderata, giusto per fare un altro nome.
Ecco perché Trifuoggi rischia di ritrovarsi con una candidatura paradossale: autorevole, alla luce del suo trascorso professionale e della sua battaglia per la legalità e la trasparenza. Ma poco affollata.
Da Possibile, insomma, non è detto che non finisca per ritrovarsi nella più canonica “missione: impossibile”.
I CIVATIANI REPLICANO: ”SIAMO AMICI DELL’EX PM”, MA NON SI SCHIERANO
“Massima stima” e “rapporti di amicizia da diversi anni”: così i vertici aquilani del partito civatiano Possibile svelano per la prima volta i loro rapporti con l’attuale vice sindaco dell’Aquila, Nicola Trifuoggi, che ha intenzione di correre alla carica di sindaco del capoluogo nel 2017 con uno schieramento civico che potrebbe vedere proprio i civatiani tra i suoi sostenitori.
Una reazione un po’ scomposta e piuttosto piccata, quella dei civatiani, all’articolo di AbruzzoWeb che ha sottolineato come abbiano appoggiato sui social newtwork l’altolà di Trifuoggi al sostegno del consigliere comunale di opposizione Giorgio De Matteis, un “niet” che ha riequilibrato tutto a sinistra l’asse del progetto politico trifuoggiano, allontanandolo dal centrodestra.
Nessuna risposta arriva sull’appoggio o meno al progetto di Trifuoggi o, in alternativa, sull’appartenenza al centrosinistra “ulivista” guidato dall’inviso Partito democratico o meno, se non un generico “a tempo debito vedrete”.
Sembra quasi che i due esponenti Paolo Della Ventura, già candidato alla segreteria regionale del Pd prima di prendere il volo, e Piergiorgio Leocata, vice presidente della circoscrizione Centro, vogliano giustificarsi per l’appoggio dato al vice sindaco.
Un atteggiamento singolare, di cui questo giornale, che ha sempre riportato le attività di raccolta firme e politiche del partito, prende atto, al di là di qualsiasi “dietrologia”, accusa da rimandare gentilmente al mittente.
Tutto questo in attesa che Possibile esca allo scoperto mostrando i propri programmi sul territorio, oltre a quelli già noti di respiro nazionale, la propria massa critica, e, soprattutto, faccia capire da che parte sta. (alb.or.)
LA NOTA COMPLETA
Leggiamo con un certo stupore che si commentano le attività social dei fondatori del comitato aquilano di Possibile, Paolo Della Ventura e Piergiorgio Leocata, facendone addirittura dietrologia sulle intenzioni del vicesindaco, Nicola Trifuoggi, del quale abbiamo massima stima e con il quale ci sono rapporti di amicizia da diversi anni.
Proprio per questo, tuttavia, riteniamo che le sue intenzioni e le sue volontà vadano chieste a lui stesso, e non farne una sorta di gioco dell’ “Indovina chi” della dietrologia facebook. Il vicesindaco, per altro, ha sempre parlato piuttosto chiaramente, da diversi mesi, e certo non avrebbe bisogno di attività in conto terzi di qualcun altro.
Quanto a Possibile, a L’Aquila il portavoce è Piergiorgio Leocata, che insieme a Della Ventura e tutti gli altri iscritti da oltre un anno fanno politica attiva interpretandola come si dovrebbe: facendo, più che dicendo o scrivendo.
Sorpresi dell’attenzione con la quale si seguono le attività degli esponenti più in vista del comitato aquilano di Possibile, siamo certi, tuttavia, che l’attenzione della stampa sia da indirizzare più alle attività concrete che da un anno vede i nostri iscritti in piazza e nelle sedi deputate per la politica.
Aquilane ed aquilani e non solo, infatti, ci hanno conosciuti come Possibile per la chiarezza delle proprie posizioni politiche e per le proprie campagne: la lunga ed intensa campagna referendaria della scorsa estate; per la mozione di contarietà alle riforme elettorale e costituzionale che l’Amministrazione comunale del capoluogo ha approvato cinque settimane fa; l’intensa campagna referendaria per il 17 aprile e, attualmente, con la nuova raccolta firme sull’Italicum e sul referendum costituzionale che ci vedrà impegnati da qui all’autunno. Abbiamo promosso e siamo parte più che attiva, del comitato per il No, insieme con altre forze politiche, per altro.
Su chi farà parte della coalizione di centro sinistra, sempre che ce ne sarà una si vedrà in seguito, ma forse, ancora una volta, sarebbe da chiedere direttamente agli interessati. La posizione politica di Possibile è chiarissima anche sulle amministrative, e da un anno non certo da ieri (anche se forse può essere sfuggito alle nostre pubblicazioni facebook).
In conclusione, come nostra abitudine, informeremo sempre tutti nella massima trasparenza di quello che faremo e con chi, è la nostra storia che lo dice: politica e personale, non quella di profili social. Un’ultima considerazione su quanto sia possibile fare o meno: ancora una volta lo abbiamo sempre dimostrato con i fatti ed i risultati, localmente ed a livello nazionale.
Comitato Possibile “Leone Ginzburg” L’Aquila






