L’AQUILA – Inserisci l’indirizzo dove vuoi che ti venga consegnato l’ordine, scegli il ristorante tra decine di possibilità, paghi in contanti o con carta di credito e ricevi pizze, panini, spaghetti o fritti comodamente a casa.
È il mondo di Just Eat, il servizio più importante del mondo di consegne a domicilio che sta prendendo rapidamente piede anche in Abruzzo.
A un rapido censimento, sono 31 i locali regionali che usufruiscono del servizio e dai quali si possono ordinare leccornie dal computer oppure in mobilità grazie all’applicazione per smartphone e palmari.
Pescara fa la parte del leone con 22 esercizi, spicca lo zero spaccato di Teramo mentre non mancano pionieri in centri più piccoli della provincia.
L’Aquila si sta affacciando ora al business, e i titolari dei locali ad AbruzzoWeb confermano un lieve ma interessante aumento degli ordini, in alcuni casi anche del 10%.
La società Just Eat è nata in Danimarca nel 2001, nel 2006 si è trasferita a Londra e dal 2011 è approdata in Italia, grazie all’acquisto dell’azienda italiana ClickEat e di successive acquisizioni di imprese simili. Attualmente opera in 15 Paesi tra Europa, Canada e Sudamerica, ma non negli Stati Uniti.
Cinque ristoranti aderiscono al servizio nel capoluogo. Si tratta di “Gola – Dolce un po’ salato”, di recente apertura in via Cardinale Mazzarino, che offre un menù all’americana di hamburger, hot dog, alette di pollo, fritti ma anche pasticceria.
“È un servizio ottimo, l’ho visto sulla pubblicità nazionale, nel giro di due settimane sono divenuto responsabile dell’area dell’Aquila – spiega il responsabile, Matteo Maurinaz – Siamo partiti direttamente con Just Eat e in secondo tempo abbiamo cominciato anche con delle consegne autonome”.
“Appena aperto la app ci ha generato una visibilità enorme – riconosce – C’è chi non ha mai messo piede nel locale, ma è comunque un nostor cliente assiduo. Stanno cercando altri locali, soprattutto cucina orientale”.
Ancora pizze di ogni genere, primi e secondi piatti, sfiziosità e paninozzi si possono invece ordinare da “Capitan Rencricca” in via Antica Arischia, gestito da Paolo Rencricca, che ha introdotto le consegne a domicilio in città con Pizza Telephone nel 1991.
“Gli ordini all’inizio non aumentavano, poi sono andati sempre meglio perché Just Eat ci sta dando un ottimo servizio pubblicitario e anche nel servizio, penso siamo al 10% in più – spiega – Sono molto efficienti come fatturazione e pagamenti perfetti, giornalieri”.
“Voglio sottolineare anche la serietà degli operatori, sono presenti h24, telefoni e ti risolvono il problema e chiamano per sapere orari, cambiamenti nei menu, aperture nei festivi: insomma, un servizio eccellente”, conclude.
C’è poi “Pizzami”, in via Australia, che tradizionalmente fa consegna a domicilio con ordini telefonici e, come indica il nome, propone un ampio menù di pizze.
“Siamo stati contattati, il servizio è gratis ma si prendono una percentuale delle consegne – spiega il titolare, Emiel Farcas – Abbiamo aderito da quasi da un anno, in realtà, e le consegne sono aumentate, ci troviamo bene, sul web se uno vuol fare la spesa costa molto meno”.
Una cinquantina di pizze diverse e perfino il kebab sono disponibili da “Capitan Sasà”, in via Savini.
Da “Speedy Pizza” in via Paolo Borsellino, infine, si possono ordinare non solo le classiche pizze tonde ma anche dei tranci.
Sono 9 i locali presenti a Chieti, 7 dei quali sfornano per lo più pizze, ma ci sono anche una cornetteria e una panineria-yogurteria.
La città adriatica è molto più presente con ben 22 locali aderenti al circuito di Just Eat. Di questi, 17 sono prevalentemente pizzerie, con qualche variante, ma ci sono anche 2 ristoranti giapponesi, una gelateria-creperia, un kebabbaro e un locale vegano.
In alcuni casi è possibile ordinare anche a casa il cuoco giapponese che sfiletta il pesce e prepara sushi live, prerogativa spettacolare.
Al di fuori dei capoluoghi, ci sono due locali a San Salvo (Chieti), uno ad Avezzano (L’Aquila), San Vito Chietino (Chieti). Alberto Orsini
LA PRECISAZIONE
Da Carmine Capestrani, per il tramite dell’avvocato Andrea Piermarocchi, riceviamo e pubblichiamo quanto segue: “È mio dovere farvi presente come il marchio “Pizza Telephon” ed il relativo elemento grafico che riporta “Un cerchio formato da due parole: la parola pizza nella parte superiore a caratteri larghi segmentati all’interno tipo mattoncini. La parola telephon nella parte inferiore a caratteri allungati, con un telefono dopo la lettera “n” il cui filo definisce il contorno del cerchio” sia stato utilizzato ininterrottamente sin dal 1991 dalla Società GIO.CA. s.n.c., che lo depositava in data 06/02/1992 e ne otteneva la registrazione in data in data 13/04/1995, al n. 0000647779. La stessa GIO.CA s.n.c., con atto pubblico di compravendita del 24/07/2013, ne cedeva la titolarità esclusiva al Sottoscritto, in uno con le storiche utenze 0862/441100 ed i tradizionali locali di Via Colle Sapone. Pertanto, quanto da voi riportato, secondo cui “Paolo Rencricca [..] ha introdotto le consegne a domicilio in città con Pizza Telephone nel 1991” è falso, in quanto questi non ha fatto parte, neanche in quota, della Società a cui deve riconoscersi la portata innovativa della pratica commerciale indicata nel Vs. articolo”.



