L’AQUILA – I contribuenti abruzzesi spendono 4,2 milioni di euro l’anno per pagare 111 assegni vitalizi ad ex consiglieri regionali e a 41 vedove grazie alla reversibilità.
Se la proposta di legge del Movimento 5 Stelle per ridurre almeno in una percentuale questi assegni prende polvere sugli scaffali delle Commissioni, e la sua approvazione non è assolutamente nelle priorità del Consiglio regionale, ora grazie alla legge 2 del 2016 che porta la firma di Lucrezio Paolini dell’Italia dei valori, l’elenco completo e aggiornato dei fortunati percettori di vitalizio, abolito ma nel 2011 ma solo a partire da questa legislatura, è facilmente consultabile nella sezione Amministrazione trasparente del sito della Regione Abruzzo.
Tra i beneficiari, scorrendo l’elenco che riportiamo qui sotto, protagonisti della politica abruzzese della prima e seconda Repubblica, come gli ex presidenti della Regione Vincenzo Del Colle, Anna Nenna D’Antonio, Romeo Ricciuti, Rocco Salini, Giovanni Pace e Ottaviano Del Turco.
Ma anche tanti consiglieri di cui si è persa memoria, passati tra gli scranni dell’Emiciclo come meteore, riuscendosi però a sistemare economicamente per tutta la vita.
Ed infine ex consiglieri ancora sulla cresta dell’onda, ben lungi dall’essere andati in pensione.
Ad esempio Gino Milano, capo segreteria del presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, Luciano Lapenna, sindaco di Vasto (Chieti) e presidente dell’Anci, Giovanni Damiani, stimato biologo e direttore tecnico dell’Arta, Franco Caramanico, esponente di spicco di Sinistra ecologia e libertà, Marco Fanfani, presidente della Fondazione Carispaq, Antonio Saia, sindaco di San Valentino (Chieti), Claudio Ruffini segretario particolare del presidente della Regione Luciano D’Alfonso.
Tra gli argomenti che fanno considerare il vitalizio un’intollerabile privilegio, il fatto che si tratti di una pensione d’oro, cumulabile con altre pensioni, e anche altri redditi, purché non derivati da cariche politiche in Regione Abruzzo, che viene percepita per tutta la vita, ed anche oltre con la reversibilità per la vedove. Di un importo enormemente più alto di quanto effettivamente versato di contributi dai beneficiari. Un privilegio insomma pagato in gran parte dai contribuenti, e a carico delle generazioni future.
Per godere del vitalizio di 2.400 euro netti al mese occorrono infatti appena 5 anni di legislatura, per godere del vitalizio di 3.300 netti al mese di 10 anni di legislatura. Ed è bastato versare appena 1.500 euro mensili, 18.000 euro annui per cinque anni, nel caso di una sola legislatura, cioè 90.000 euro totali.
Beneficio che dopo la legge del 2011 potrà essere goduto a partire dai 65 anni di età, o con una piccola penalizzazione economica, anche a partire dai 60 anni. Prima della legge del 2011 però gli ex consiglieri hanno cominciato a percepire il vitalizio anche dalla “tenera” età di 55 anni.
Un altro pianeta, rispetto a milioni di cittadini che dopo 40 anni di contributi versati si ritrovano pensioni di poco superiori alla soglia della povertà, e di altrettanti lavoratori precari e intermittenti che la pensione non ce l’avranno.
Il vitalizio è stato abolito nel 2011 anche in Abruzzo nella passata legisaltura, come imposto dalle nome nazionali sulla spending review, ma solo a partire da questa legislatura.
C’è dunque chi nella passata legislatura ha votato questo provvedimento che si è, per così dire, “auto graziato”.
In attesa di arrivare all’agognato assegno sono circa 30 consiglieri. Ad aver rinunciato c’è il consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo. E non è l’unico caso. Ci sono nche altri consiglieri di cui però non è disponibile un elenco completo e aggiornato di chi ha preferito riprendersi i contributi versati.
In una nota Febbo precisa di aver “ricoperto il ruolo di consigliere e assessore regionale nella passata legislazione, nel corso della quale ho votato a favore dell’abrogazione del vitalizio da questa legislazione e non lo percepirò perché coerentemente vi ho rinunciato, pur avendone diritto”.
La Regione Toscana, come evidenziato da Abruzzoweb, ha abolito anche retroattivamente e da subito il vitalizio per gli ex consiglieri regionali che percepiscono anche il vitalizio da ex parlamentare. Super privilegio che in Abruzzo è goduto da una decina di ex.
La proposta di legge grillina propone di elevare l’età minima per percepire i vitalizio ai 67 anni, e una riduzione che va dal 5 per cento al 15 per cento dell’assegno. Taglio più pesante in caso di doppi vitalizi, con tagli proposti fino al 45 per cento sull’importo eccedente i 4 mila euro.
Aimola Umberto: 32.643,96 euro
Alimonti Emidio: 21.762,60
Arista Tiziana: 21.762,60
Bafile Emidio: 32.643,96
Benedetto Giuseppe: 32.643,96
Berti De Marinis Giampietro: 21.762,60
Borrelli Luigi: 36.318,84
Bosco Rosario: 9.540,00
Brocco Vincenzo: 21.762,60
Caramanico Franco: 28.620,00
Ciammaichella Paolo: 51.149,64
Cicerone Francesco: 36.996,48
Coletti Tommaso: 26.633,76
Conocchioli Morelli Ermano: 21.762,60
Cora Angelo: 21.762,60
Crescenzi Ugo: 48.425,04
D’alessandro Cesare: 32.643,96
Damiani Giovanni: 27.530,16
D’andrea Gianvincenzo: 21.762,60
D’andreamatteo Piergiuseppe: 36.996,48
De Massis Domenico: 32.643,96
Del Colle Vincenzo: 60.102,00
Del Turco Ottaviano: 28.620,00
Della Monica Pasquale: 21.762,60
Di Bartolo Bruno: 32.643,96
Di Bartolomeo Claudio: 21.762,60
Di Bastiano Walter: 22.941,84
Di Camillo Giancarlo: 30.467,76
Di Carlo Domenico: 21.762,60
Di Gialluca Vincenzo: 21.762,60
Di Giovannantonio Giovanni: 32.643,96
Di Giuseppe Dino: 21.762,60
Di Luzio Vittorio: 28.620,00
Di Masci Bruno: 28.620,00
Di Paola Ferdinando: 24.212,52
Di Paolo Angelo: 40.068,00
Di Sabatino Filippo: 28.620,00
Di Stefano Francesco Paolo: 34.344,00
Domenici Vito: 27.039,96
Evangelista Bruno Gianfranco: 28.620,00
Fainella Elda Anna Rosa: 28.620,00
Falconio Antonio: 42.930,00
Fanfani Marco: 22.941,84
Felli Ezio: 28.620,00
Fortunato Antico Sergio: 51.149,64
Fracassi Anna Maria: 28.620,00
Franchi Antonio: 26.115,12
Galluppi Fernando: 21.762,60
Giannunzio Ugo: 51.376,32
Giovagnorio Francesco: 28.620,00
Giuliani Giuliano: 32.643,96
Giuliante Gianfranco: 22.941,84
Graziani Franco: 21.762,60
Iacovoni Antonio: 28.620,00
La barba Alberto: 43.525,32
La Civita Franco: 21.762,60
Lapenna Luciano: 32.643,96
Lettere Giuseppe: 28.620,00
Mancini Giovanna: 24.482,97
Margutti Ferdinando: 22.941,84
Marinaro Egidio: 32.643,96
Mariotti Arnaldo: 29.744,16
Menna Antonio: 17.887,50
Milano Luigi: 24.212,52
Molino Giuseppe: 32.643,96
Monaco Elio: 21.762,60
Nenna Anna D’Antonio: 36.706,92
Novello Gaetano: 60.102,00
Orlando Angelo 40.560,24
Orsini Leo: 28.620,00
Ottaviano Giulio: 23.938,92
Pace Giovanni: 42.930,00
Palmerio Vincenzo: 24.212,52
Palomba Paolo: 13.192,15
Panunzi Mario: 48.592,20
Passeri Bruno: 34.412,64
Pelusi Silvana: 30.467,76
Perantuono Tommaso: 21.762,60
Petrarca Bruno: 32.643,96
Petri Alessandra: 21.762,60
Petricone Serafino: 27.040,20
Pollice Filippo: 42.930,00
Pomidori Augusto: 11.925,00
Prospero Antonio: 42.930,00
Ricciuti Romeo: 51.516,00
Rosini Antonio: 32.643,96
Ruffini Claudio: 22.941,84
Russo Marcello: 32.643,96
Saia Antonio: 45.792,00
Salini Rocco: 45.792,00
Sciarretta Francesco: 42.930,00
Sciocchetti Mirta: 21.762,60
Serafini Antonio: 21.762,60
Sisti Nicola Antonio: 38.362,20
Spadano Eugenio: 30.467,76
Sprecacenere Carlo: 32.643,96
Staniscia Angelo 28.620,00
Stati Ezio: 27.530,16
Sulpizio Camillo: 28.620,00
Tagliente Giuseppe: 60.102,00
Tempesta Biagio: 41.349,00
Tenaglia Domenico Teodoro: 37.206,00
Tenaglia Raffaele: 24.212,52
Tontodimamma Angelo: 21.762,60
Torrelli Nino: 21.762,60
Valente Giuliana: 32.643,96
Venturoni Lanfranco: 21.762,60
Veri Nicoletta: 13.455,37
Verini Antonio: 28.620,00
Verticelli Marco: 41.349,00
Viserta Costantini Bruno: 45.792,0
(Tra parentesi l’ex consigliere deceduto)
Aratari Italia (Mancini Luigi): 17.172,00 euro lordi
Canale Nella Maria (Pace Nino): 36.061,20
Canonico Anna (Mazzarotti Giorgio): 19.586,40
Carmenini Maria (Stuard Carlo): 32.448,24
Cecamore Paolo (Mancini Giovanna): 3.264,40
Ciavattella Nadia (Fabiani Fernando): 14.527,44
Coli Raffaella (Merli Cristofaro): 29.055,00
Concetti Adriana (Marchionne Fiorino): 14.527,56
De Mascellis Rosanna (Del Gatto Luigino): 17,172,00
Del Bello Gabriella (Giancristofaro Francesco Paolo): 13.057,56
Del Vecchio Giuliana (Pomidori Augusto): 8.586,00
Della Porta Maria Cristina (Angelucci Giovanni): 19.948,32
Di Bartolomeo Luciana (Brini Federico): 13.057,56
Di Clemente Maria (Marinacci Francesco): 13.057,56
Di Sabatino Elisa Teresa (Tancredi Antonio): 24.040,80
Fracassi Anna (Maria Bozzi Giovanni): 34.343,88
Giammichele Maria (Genovesi Antonio): 17.172,00
Hernandez Mercedes (Bosco Rosario): 10.017,00
Inaudi Ausilia (Colletti Roberto): 26.078,52
Ludovici Pierina (Manasseri Filadelfio): 10.140,03
Marocco Elda (D’amico Attilio): 19.586,40
Marracino Elvira (Bolino Giuseppe): 30.825,84
Melchiorre Maria (Valeri Gennaro): 25.758,00Melchiorre Maria (Valeri Gennaro): 25.758,00
Monteferrante Rosa (Notaro Nicola): 13.059,48
Montese Eva (Di Giovanni Arnaldo): 3.785,62
Mucci Stefanina (Canosa Aldo): 25.758,00
Petrei Concetta (Lucci Alcide): 26.086,32
Pirocchi Maria Pia (Susi Domenico): 13.057,56
Raiani Anna Luisa (Artese Vitale): 14.363,40
Rosica Laura (Spadaccini Felice): 34.344,00
Scarpone Lucia (D’Andrea Vittorio): 25.758,00
Sciarretta Anna (Memmo Francesco Paolo): 34.344,00
Sciclone Giovanna (Terpolilli Vincenzo): 24.040,80
Setti Nara (Liberati Romano): 15.741,00
Sgambati Maria (Cerceo Pietro): 13.057,56
Spagnoli Giovannina (Corneli Antonio): 24.336,12
Stella Lavinia (Di Marcantonio): 17.172,00
Subrizi Nilde (Scala Vito): 13.057,56
Torre Gabriella (Macera Pio): 17.172,00
Trinchese Anna Maria (Di Bernardo Fulvio): 14.363,40
Zavarelli Lilia (D’annuntiis Gaetano): 29.055,00
(Lo percepiranno al compimento dell’età pensionabile)
Maurizio Acerbo, Liberto Aceto, Luca Bergamotto, Antonio Boscehtti, Antonella Bosco, Alfredo Castigione, Camillo Cesarone, Ricardo Chiavaroli, Giovanni D’Amico, Luciano D’Alfonso, Giorgio De Matteis, Donato Di Matteo, Giuseppe De Luca,Pasquale Di Nardo, Raffaele Di Nardo, Giuseppe Di Pagrazio, Bruno Di Paolo, Augisto Di Stanislao, Paolo Gatti, Antonio Macera, Caro Masci, Alfonso Mascitelli, Antonio Norante, Nazario Pagano, Lucrezio Paolini, Sfefania Pezzopane, Filippo Piccone, Marino Roselli, Daniela Santroni, Maurizio Teodoro, Luciano Terra.






