L’AQUILA – Si fa concreto il rischio che il voto del consiglio regionale abruzzese sull’istanza di referendum abrogativo della quota proporzionale della legge elettorale nazionale, presentata dalla Lega su input diretto di Matteo Salvini, possa alla fine risultare ininfluente.
Con quattro Regioni già acquisite, Veneto, Lombardia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, la “battaglia” per l’ultimo posto utile all’operazione – e altamente simbolico sul piano politico – è tra Liguria, Piemonte e, appunto, Abruzzo.
Con la nostra regione in grave ritardo rispetto alle altre (già alla discussione in aula) in virtù della paralisi dei lavori di commissione. Dovuta all’ostruzionismo dell’opposizione e al clamoroso blitz Cinque Stelle-Pd che hanno approfittato di un lievissimo ritardo del presidente della prima commissione, il leghista Vincenzo D’Incecco, per aprire e chiudere i lavori, ieri, e rinviare la seduta al 1 ottobre.
Dopo cinque ore di discussione, il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, ha decretato l’illegittimità dell’operazione e i lavori sono ripresi sino a notte. Stamattina nuovo round: la prima commissione si è alternata a quella di Vigilanza che ha discusso alcuni temi legati al trasporto pubblico.
E proprio a margine dei lavori di questa commissione il clamoroso sfogo del forzista Daniele D’Amario: “Chiedo scusa agli abruzzesi. Qui ci sono problemi seri e invece si sta poco seriamente lavorando. E’ in scena un teatro per allungare i tempi per altre cose. C’è gente che parla tre volte per allungare il brodo. Stiamo dando un brutto spettacolo. Mi sento di chiedere scusa”. Secca la replica dei Cinque Stelle.
Sara Marcozzi ha detto a D’Amario “che il governo regionale dovrebbe scusa visto che non è presente, visto che gli uffici non sono presenti e c’è un’inefficienza generale nel gestire i lavori. D’Amario, lei si dovrebbe vergognare e chiedere scusa per la sua maggioranza”. Mentre parlava la Marcozzi D’Amario ha continuato: “Ciak si gira” ha detto ironicamente.
I lavori della prima commissione sono stati aggiornati alle 17.30, con oltre 2 mila emendamenti da caricare.
Il consiglio, dopo diversi rinvii, è stato fissato prima 22.
Nella commissione di vigilanza, in particolare, sono stati auditi il presidente dell’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori (Anav) d’Abruzzo, Sandro Chiacchiaretta e il presidente della Di Fonzo Spa, Alfonso Di Fonzo.
In esame l’autorizzazione “al ricorso a sub affidamento per i servizi a domanda di Tua – Indirizzi, definizione delle procedure ed approvazione dello schema tipo di contratto”.






