AVEZZANO – “Alcune tratte di trasporto pubblico locale ben presto verranno sub-affidate a soggetti privati. Una misura, costruita da Regione Abruzzo e Tua senza il coinvolgimento degli Enti locali interessati, a cui ci opporremo fino in fondo”. 

Sindaci e le amministrazioni comunali in rivolta nella Marsica, segnatamente quelle di Aielli, Carsoli, Castellafiume, Gioia dei Marsi, Oricola, Pereto, Pescina e Tagliacozzo, contro all’ipotesi di subconcessione varata dalla società unica dei trasporti regionale, Tua, che prevede l’esternalizzazione di alcune tratte, in particolare nel’area marsicana.

A difendere la scelta a spada tratta il presidente della Tua Gianfranco Giuliante,  che ha spiegato che l’operazione è linea con le previsioni di legge (meno del 20 % delle tratte), che si manterranno le attuali linee di collegamento all’interno del territorio abruzzese, e verranno serviti tutti i singoli paesi e rimarrà inalterato l’attuale orario dei servizi che TUA Spa fino ad oggi ha svolto in proprio. Il tutto, senza alcun danno per i cittadini e utenti. Anzi a suo dire si otterrà un risparmio valutato in circa 1,8 milioni di euro e la possibilità di “riutilizzo” del personale viaggiante nelle tratte a più alto utilizzo in termini di straordinario, con conseguente minor stress per gli operatori di esercizio. 

Argomenti che non persuadono affatto i sindaci.

“È inaccettabile per noi Sindaci che una Società affidataria di servizi in house per svolgere un importante servizio pubblico come quello del trasporto possa pensare di cedere ad imprese private la gestione di alcuni servizi a domanda debole – la durissima replica -. È altrettanto intollerabile che tale decisione tragga origine dalla necessità aziendale di ottenere risparmi per coprire importanti perdite su alcune relazioni di traffico (Giulianova-Teramo-L’Aquila-Roma) dove invece l’offerta integrata tra il pubblico e privato garantisce un’ampia copertura di corse giornaliere. Sostenere relazioni di traffico esperibili nel regime del libero mercato con i risparmi prodotti sui cd. Servizi Minimi è una scelta che ci spaventa in funzione anche del preannunciato taglio di 1 milione di chilometri”. 

“La Regione e la sua partecipata dovrebbero lavorare in sinergia per diminuire il gap tra le aree interne ed i poli attrattori. Così facendo, invece, ampliano ancor di più le già marcate differenze e si allontanano questi territori dai centri offerta di servizi.  Pur comprendendo le motivazioni ragionieristiche di Tua che vuole speculare sul differenziale tra quanto percepisce dalla Regione per svolgere il servizio con il prezzo posto a base d’asta al ribasso da affidare a privati, il nostro timore è legato al fatto che gli eventuali risparmi di tali politiche possano tradursi in un peggioramento della qualità del servizio offerto agli utenti. Chiediamo pertanto ai nostri rappresentanti nel Consiglio regionale di accompagnarci nella difesa di un trasporto pubblico che resti in mano pubblica, con l’ambizione di provare a migliorare l’attuale offerta dei servizi erogata”, conclude la nota.