L’AQUILA – È nata una cabina di regia tra Gran Sasso Acqua Spa, Asse centrale Scarl e associazioni di categoria, per agevolare il ritorno delle attività commerciali nel centro storico dell’Aquila e favorire il lavoro di quelle che già hanno riaperto.
Viene giudicato fruttuoso, dal direttore della Confcommercio che lo ha chiesto, l’incontro con i vertici della stazione appaltante dei lavori di rifacimento dei sottoservizi e i rappresentanti delle imprese che vi lavorano.
Il mega cantiere imporrà la chiusura delle strade, compromettendo anche l’attività degli esercenti. Sono 8 i lotti, ciascuno con modalità di intervento e tempistiche differenti. E non sempre sarà possibile prevedere un passaggio pedonale.
“Ci incontreremo ogni ultimo giovedì del mese per seguire l’andamento dei lavori e offrire ai commercianti informazioni utili affinché abbiano la consapevolezza delle scelte che compiono”, dice Celso Cioni.
“Il tutto per non ripetere gli errori del passato, quando furono chiuse strade senza avviso, come nel caso di Viale Corrado IV. I commercianti – spiega Cioni – vanno allertati per tempo, almeno possono mandare il personale in ferie piuttosto che rinviare gli ordini”.
Le prime ad incontrare problemi saranno le attività di Corso Vittorio Emanuele, dove il cantiere si sposterà dopo l’ultimazione del lotto di Via Sallustio. Ma saranno molto probabilmente costretti a chiudere anche i locali che hanno riaperto lungo Via Garibaldi, anche se è ancora difficile indicare quando e per quanto tempo.
“In qualsiasi altra città normale, a maggior ragione se terremotata, l’amministrazione comunale sin dall’inizio avrebbe organizzato incontri per coordinarsi con le associazioni di categoria”, chiosa Cioni. (m.sig.)



