ROCCARASO – Più di 400 accreditati ad Azzurri in vetta, la kermesse di Forza Italia ridotta ad un solo giorno a causa dell’allerta maltempo, la presenza di esponenti nazionali, la prova delle primarie per le amministrative di primavera e l’intervento conclusivo di Silvio Berlusconi.

È soddisfatto il coordinatore regionale Nazario Pagano, che ha ripreso il tradizionale appuntamento invernale dei forzisti nato e cresciuto con Sabatino Aracu e che da quest’anno ha cambiato nome, abbandonando lo storico Neve Azzurra.

“La chicca è sicuramente stata la telefonata di Berlusconi – dice Pagano – un intervento di ben 27 minuti particolarmente lucido, forse il più bello che io abbia ascoltato negli ultimi anni”.

E poco importa se l’appuntamento sia stato disertato dai frondisti, capogruppo all’Emiciclo Lorenzo Sospiri e consigliere Mauro Febbo in testa. “Non ho bisogno di rafforzare la mia figura – dice Pagano – secondo lo statuto il coordinatore viene scelto da Berlusconi e quando non avrà più fiducia in me mi sostituirà”.

La fiducia, l’ex premier, a Pagano gliel’ha confermato a fine dicembre, dopo mesi di stillicidio in cui si è chiesta la destituzione, culminati con la proposta del senatore Antonio Razzi, caduta nel vuoto, di commissariare il partito in Abruzzo.

“Sono stati invitati tutti – dice il coordinatore regionale – ho parlato con Fabrizio Di Stefano che non ha più partecipato solo perché per altri impegni non è riuscito ad anticipare la sua presenza a sabato, ma senza polemiche. Degli altri non ho avuto notizie, ma hanno partecipato tre consiglieri regionali su cinque!”.

Al centro del dibattito anche le amministrative di primavera. In Abruzzo al voto Comuni importanti come Roseto (Teramo), Lanciano, Vasto, Francavilla (Chieti) e Penne (Pescara). “Dove amministriamo la linea è quella di riproporre il sindaco uscente, come a Roseto dove la coalizione ricandida senza divisioni Enio Pavone. Altrove sperimentiamo le primarie, purché vada bene ai protagonisti locali. Forza Italia sceglie il candidato più rappresentativo, a Vasto il capogruppo Guido Giangiacomo“.

“Non essendo abituati a questo strumento, speriamo vadano bene!”, esclama.

“Come al solito Roccaraso ha rappresentato sia pure per un giorno il centro della politica del centrodestra, che ancora una volta è ripartita da qui – aggiunge Pagano – La partecipazione è stata superiore alle aspettative e alle precedenti edizioni, e l’attenzione di alcuni big nazionali, primo fra tutti il vice presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, cui va tutta la nostra riconoscenza, ha rappresentato per noi motivo di orgoglio”.

Numerosa la presenza dei giovani, che hanno avuto a disposizione uno spazio autogestito dove si è svolto un dibattito, anche grazie al lavoro della coordinatrice nazionale Annagrazia Calabria che ha dirottato l’attenzione del movimento giovanile da Calabria, Basilicata, Puglia e Marche. 

In 120 alla cena finale di autofinanziamento, segno che anche in casa Berlusconi si è iniziato a stringere la cinghia.