L’AQUILA – “Abbiamo dichiarato e ribadito a più riprese l’inconsistenza dei documenti programmatici oggi in discussione in Consiglio regionale, di come questa maggioranza sia omertosa e nasconda carte e reali intenzioni sui programmi ma siamo qui in Aula a fare la nostra opposizione, decisa, determinata ma sempre con l’intento di essere costruttivi e ridurre i danni causati agli abruzzesi”.

Così il presidente della Commissione di Vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo., sulla sessione di Bilancio e gli scontri in aula tra i grillini e il presidente Luciano D’Alfonso.

“Non condivido questo modo di fare opposizione ad uso e consumo delle telecamere – prosegue Febbo in merito alle proteste del Movimento Cinque Stelle – per poi non rimanere in Aula a fare il proprio lavoro ma al tempo stesso è assolutamente da stigmatizzare il comportamento grave tenuto dal presidente dalla Giunta D’Alfonso che di fronte a una protesta pacifica e condivisibile non puo’ e non deve tenere comportamenti inaccettabili e incompatibili con l’alto ruolo che ricopre”.

“Ci aspetteremmo da lui, massimo esponente di una maggioranza di centrosinistra, un atteggiamento più democratico e disponibile al dialogo. Ma dobbiamo registrare ancora una volta che chi governa la Regione vuole proseguire sulla strada intrapresa in questi 2 anni considerando l’ente come casa propria dove agire secondo le proprie personalissime regole venendo meno ai principi di trasparenza e democrazia”.

“Si conclude un anno orribile, con una Finanziaria orribile, che contraddistingue una Regione che, come confermano tutti i dati tendenziali economici, sta arretrando in controtendenza rispetto alla gestione Chiodi”, ha aggiunto il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri nel corso di una conferenza stampa tenuta dal gruppo consiliare di opposizione, sulla sessione bilancio.

“Nel 2016 – aggiunge Sospiri – in Abruzzo ci saranno meno servizi ospedalieri, meno ospedali nelle aree interne e meno pronto soccorso. Gravissima la revoca dei 28 milioni destinati ai Comuni per il dissesto idrogeologico. Un disastro che abbiamo tentato di contrastare e oggi, come nei giorni scorsi, daremo battaglia sui documenti di programmazione finanziaria. È la filosofia stessa della finanziaria che va cambiata: da una manovra fatta di sole tasse, vecchie e nuove seppur mascherate, a una finanziaria che punti alla riduzione delle tasse e allo sviluppo”.

Per l’ex presidente, Gianni Chiodi, “quello che ci ha stupito è l’inconsistenza amministrativa e programmatica della maggioranza, tanto abile nella narrazione, nel fra credere, promettere ed evocare e altrettanto incapace di tradurre il tutto in atti concreti. La loro azione di governo è facilmente riassumibile in aumento delle tasse, indebitamento e riduzione dei fondi alla sanità pubblica in favore della sanità privata”.

“Noi abbiamo al momento 134,5 milioni di gettito fiscale, cui vanno sottratte le rate delle cartolarizzazioni residue dal 2016 al 2020 pari a 56 milioni annui (a differenza dei 98 pagate fino al 2014, già ridotte a 77 nel 2015) per un saldo positivo di 74 milioni che però non può ritenersi libero perché bisogna far fronte alla novella che prevede la copertura dei deficit in 7 anni mentre potrebbero tranquillamente spalmarlo in 10 anni liberando così risorse per 26 milioni da destinare alla riduzione delle tasse”.