L’AQUILA – “I relatori di maggioranza della legge di stabilità hanno trasmesso alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati vari emendamenti tra cui il numero 16.293 che accetta i nostri emendamenti sul limite delle 12 miglia per le trivellazioni petrolifere in mare”.
Lo fa sapere l’onorevole di Sel Gianni Melilla, dopo che l’emendamento era stato cassato nei giorni scorsi proprio in sede di Commissione.
La norma delle 12 miglia è proprio quella che, contenuta in una legge regionale, è stata impugnata dal governo dinanzi alla Corte Costituzionale per violazione delle competenze legislative. L’inserimento di un emendamento nella finanziaria o in qualche decreto era una delle possibili vie ipotizzate per reinserire il divieto.
“Venendo dai relatori di maggioranza ed essendo noi delle minoranze d’accordo, si presume che stanotte o domani tale emendamento possa essere approvato”, spiega Melilla.
“Si tratterebbe di una vittoria storica di chi ha sempre creduto nella necessità di salvaguardare il mare e le attività economiche legate al turismo, alla pesca, alla balneazione contro progetti irrazionali economicamente e pericolosi per l’ambiente marino e costiero”.
“Il progetto Ombrina – aggiunge – decadrebbe essendo entro il limite delle 12 miglia ripristinato dalla legge di stabilità con questo emendamento”.
“Siamo forse alla vigilia di un grande risultato – conclude Melilla – che premia l’impegno di decine di migliaia di abruzzesi di ogni età, censo e di opinione pubblica che in questi anni si sono battuti contro Ombrina”.
“L’emendamento del Governo è il risultato del lavoro in prima persona del presidente Luciano D’Alfonso insieme agli altri presidenti di Regione promotori del referendum, alleati con i cittadini che hanno rappresentato con forza le ragioni della contrarietà. Ora è chiaro a tutti che quello che diciamo lo facciamo: gli impegni assunti in campagna elettorale sono stati mantenuti”, dice Camillo D’Alessandro del Pd.
“In questi mesi abbiamo avuto contro i professionisti dell’esistenza in vita: quella propria, fondata sull’insulto all’avversario. L’onorevole Gianluca Vacca, in occasione della manifestazione contro Ombrina a Lanciano, mi intimò di andare via e addirittura di strappare la tessera del Pd. C’è stato un tempo in cui queste cose si facevano, ed era durante il fascismo”.
“Grazie al Pd – conclude D’Alessandro – oggi scriviamo un’altra pagina di verità che vale molto di più delle bugie e degli insulti. Ora trovino un altro insulto da muovere come clava fino alla prossima smentita”.






