CARAMANICO TERME – I curatori fallimentari della Società Delle Terme s.r.l. che, dichiarata fallita nell’ottobre 2021, per anni ha gestito le Terme di Caramanico – impianto nella provincia di Pescara fermo ormai dal 2020 – sollecitano l’intervento della Regione Abruzzo cui spetta il compito di ricollocare la concessione delle acque termali.

L’avvocato Carlo Del Torto e il dottor Michele Pomponio, in un comunicato stampa su carta intestata del Tribunale di Pescara, ricordano che sono già stati espletati “due tentativi di vendita degli assets immobiliari e delle attrezzature e impianti, andati deserti per mancanza di offerenti”.

La legge regionale 15/2002, ricordano i curatori nella nota, “prevede che alla dichiarazione di fallimento segua l’automatica decadenza delle concessioni per lo sfruttamento delle acque termali che, su iniziativa esclusiva della Regione, devono essere ricollocate”.

Nell’aprile 2022, ricordano ancora, “la Regione forniva ai curatori rassicurazioni” circa la predisposizione di quanto necessario.

“Consapevole e motivata, la curatela fallimentare si è attivata per abbreviare i tempi delle attività finalizzate alla vendita delle strutture, auspicando, quanto meno, la contestualità tra la pubblicazione dell’avviso di vendita e le determinazioni regionali finalizzate all’assegnazione delle nuove concessioni, al fine di rendere più appetibile e celere la collocazione. Il tempo è trascorso senza che si stabilissero intese programmatiche con la Regione Abruzzo”, dichiara la curatela.

“La descritta situazione rappresenta un segnale concreto della necessità di procedere alla liquidazione unitamente alla possibilità, per i soggetti interessati, di acquisire lo sfruttamento delle acque termali per poter riavviare le attività che rispondono anche a una necessità terapeutica di interesse pubblico. Per tale ragione si ritiene necessario attendere le determinazioni Regionali stimolate, oltre che dai curatori, dagli interessi comunali e da tutti coloro che vedono da anni paralizzate le attività turistico alberghiere che favevano di Caramanico Terme un centro di eccellenza del settore termale”.