L’AQUILA – “Criticità organizzative che oggettivamente non consentono di poter garantire l’efficace ed efficiente operatività” e ancora, “costante rischio di inadempimenti e carenza di personale”.
Con una lettera di fuoco inviata, tra gli altri, al presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e all’assessore al Personale Silvio Paolucci, il dirigente del servizio Bilancio dell’ente Carmine Cipollone ha mollato l’incarico dopo appena 4 mesi dal conferimento.
La Giunta regionale ha deliberato la presa d’atto della risoluzione del contratto il 3 novembre scorso.
A Cipollone, già direttore della Ragioneria, il 24 giugno era stato affidato anche l’interim del settore Bilancio.
Le criticità il dirigente le aveva sollevate già a luglio, quando in una nota inviata ai vertici di Palazzo Silone, faceva notare i rischi legati alla mancata approvazione del rendiconto generale del 2013, su cui ha puntato l’indice anche la Corte dei conti, che proprio in quei giorni aveva contestato l’inadempienza della Regione.
Ma Cipollone, in quella missiva, ha denunciato anche delle gravi carenze dei due settori, ribadite nella lettera di dimissioni del 27 ottobre scorso.
“La struttura di entrambi i servizi è del tutto inadeguata – è scritto nella nota – e anzi ha subìto ulteriori riduzioni e defezioni nel recente periodo, per malattie, assenze per maternità e distacchi”.
Denuncia, poi, ritardi accumulati nella realizzazione della piattaforma di certificazione dei crediti, nella gestione della fatturazione elettronica e nella definizione degli indicatori di tempestività dei pagamenti.
E, ancora, una carenza di organico che ha costretto il personale a rinunciare alle ferie estive per portare a compimento tutti gli adempimenti.
Le criticità vengono denunciate in un’altra nota, sempre indirizzata ai vertici politici, il 14 agosto. Momento in cui gli uffici dei due settori erano evidentemente subissati di lavoro, proprio in coincidenza con il periodo in cui tutti ambiscono a qualche giorni di riposo.
Sollecitando la nomina di un dirigente titolare di incarico e non ad interim, Cipollone giudica improcrastinabile la situazione degli uffici di cui è responsabile, e mette in evidenza il “costante rischio di inadempimenti suscettibili di arrecare danni alle finanze regionali e di responsabilità a carico del dirigente per l’insostenibile carico di lavoro”.
Nel carteggio con i vertici dell’ente, il dirigente ha anche ricordato come il servizio Bilancio sia uno dei settori considerati a rischio corruzione dal piano regionale, e quindi avrebbe dovuto essere ruotato in altri settori, ma questo non è mai avvenuto.
Lo stesso dirigente spiegava poi che “al 23 giugno alcuni dirigenti regionali risultavano privi di qualsivoglia incarico dirigenziale a decorrere da dicembre 2014”, eppure la Regione sosteneva il contrario.
Per D’Alfonso è l’ennesimo addio, dopo la serie di dirigenti e funzionari che hanno abbandonato la squadra dal momento del suo insediamento, appena un anno e mezzo fa, alla guida della Regione.
Lo stesso Cipollone ha lasciato dopo poco essere stato nominato al vertice del dipartimento Risorse umane e finanziarie.
Al suo posto, la Giunta ha nominato Rosaria Ciancaione, proveniente dal Comune di Roseto degli Abruzzi.





