L’AQUILA – “Un’assoluta falsità”. Così il consigliere comunale dell’Aquila di Forza Italia, Roberto Tinari, giudica la posizione del sindaco Massimo Cialente che “ha dichiarato che, subito dopo il sisma del 6 aprile 2009, fu costretto a nominare Pierluigi Tancredi responsabile per la ricostruzione poiché non c’erano consiglieri comunali disponibili, quasi si fossero dileguati”.

“I consiglieri comunali – ricorda Tinari – erano tutti presenti, si sono tutti messi a disposizione da subito e si sono attivati perché riprendessero tempestivamente le attività del Consiglio e delle Commissioni”.

“Semmai, come si ricorderà e come si può ricostruire leggendo la cronaca di quei mesi, vi furono lamentele e doglianze, da parte degli stessi consiglieri, perché erano stati messi da parte da Cialente che, in solitaria, prendeva le decisioni più importanti e vitali per la città e per il suo futuro, snobbando il Consiglio democraticamente eletto e, come ripeto, presente e attivo fin dalle prime ore dopo il sisma”.

“Se ha nominato Tancredi in un incarico così delicato, se ha conferito una delega altrettanto importante e delicata, come quella alla Ricostruzione del Patrimonio artistico, a un esterno come Vladimiro Placidi, lo ha fatto per una sua precisa volontà e non certo perché non aveva alternative”.

“È ora che il sindaco si assuma le responsabilità delle sue scelte e dei suoi errori, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti, a sei anni dal sisma, e la finisca di crearsi sempre alibi e vie di fuga poco credibili, sperando che gli altri abbiano la memoria corta”.