L’AQUILA – “Trifuoggi non ha detto nulla di strano e non è un problema se vuole candidarsi, De Santis invece ha rotto un rapporto di fiducia con me e con tutta la Giunta”.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, risponde così a Lelio De Santis che dopo la sua cacciata dalla Giunta comunale, ha rimarcato le differenza di trattamento con il vice sindaco, Nicola Trifuoggi, che non ha subito conseguenze simili dopo le dichiarazioni di volersi candidare alla fascia tricolore nella prossima tornata del 2017.
“La verità è che, tra le righe, De Santis mi ha chiesto più deleghe, un ruolo diverso e progetti speciali – ammette Cialente che tuttavia non specifica quali neanche a domanda – C’è stata anche questa tensione e lui ha voluto calcare la mano. Si è rotto un rapporto di fiducia con lui, non con l’Italia dei valori. Vorrei ricordare che la sua dichiarazione di ‘una gestione dilettantistica’ da parte dell’amministrazione del progetto C.a.s.e. è stata usata dalla Corte dei conti per condannarci”.
Nel frattempo, ieri pomeriggio c’è stata la spartizione delle deleghe di De Santis, il che conferma che non ci sarà un nuovo assessore e la Giunta resterà a otto: Cialente si è preso la delega al Turismo, il Bilancio è andato al numero 2 Trifuoggi, il Patrimonio a Maurizio Capri e gli Usi civici a Pietro Di Stefano.
“Un assessore che siede con noi in Giunta e che sa tutti i problemi drammatici che il Comune sta affrontando non può mettersi un attacco così grosso a assessori e dirigenti – aggiunge – Non l’ho cacciato per calcoli politici, non ne faccio e non mi sono mai interessati. Si è rotto semplicemente un rapporto di fiducia, come quando si gioca in una stessa squadra”.
Intanto non si placa la polemica con i vertici nazionali del partito che sono molto interessanti al caso-L’Aquila, dopo i primi strali del segretario Ignazio Messina.
“Che il sindaco chiami alla responsabilità i consiglieri comunali dell’Idv dell’Aquila per sostenerlo, dopo che egli stesso ha pubblicamente dichiarato con un atto di sfiducia nei confronti del nostro assessore nonché segretario regionale del partito, che Idv non fa più parte della maggioranza, rasenta i limiti del bizzarro”, sbotta ora il responsabile nazionale dell’organizzazione dell’Italia dei valori nonché ex commissario dell’Abruzzo, Luciano Pisanello.
L’esponete ex dipietrista striglia Cialente e afferma: “Poteva pensarci prima, il sindaco, poteva ascoltare le richieste e le denunce fatte dall’Idv in merito alle questioni comunali. Il suo appello sulla nostra responsabilità, lo rispedisco al mittente. Ora si assuma lui la responsabilità, dinanzi ai cittadini”.
Il partito deve ancora stabilire una linea di condotta nei futuri assetti del Consigli: se i due consiglieri Giuliano Di Nicola e Adriano Durante voteranno contro la maggioranza, il centrosinistra, che ha già perso i socialisti e ha altri piccoli partiti in bilico, potrebbe cadere e le elezioni potrebbero essere anticipate di un anno.






