CHIETI – “Finita la campagna elettorale i nostri politici non si sono più visti. Vogliamo sapere che fine faranno le case di riposo”, dicono lavoratori e sindacalisti sulla questione ex-ipab e pagamento stipendi.

“E no! Non tutti, non il M5S che soprattutto dopo le elezioni si è battuto e continua a battersi in Consiglio regionale e in Commissione Sanità per i diritti dei lavoratori delle ex ipab, San Giovanni Battista in primis!”, commenta in risposta Sara Marcozzi, consigliere regionale del M5S.

“A giugno – ricorda – ci hanno accusato di aver paralizzato i lavori della commissione sanità sulla questione compartecipazione. Vero! Chiedevamo che la Regione pagasse direttamente gli istituti, senza passare per i Comuni, per facilitare la burocrazia e garantire lo stipendio ai dipendenti! E chiedevamo che la spesa di assistenza gravasse interamente sulla Regione e non sugli assistiti”.

“Se la sanità si dice pubblica deve essere gratuita, altrimenti è privata! (Questo obiettivo lo abbiamo raggiunto, almeno sino al 31 dicembre 2015). Questo non lo dice nessuno e ci dispiace – continua Marcozzi – Sono passata poco fa a salutare lavoratori e sindacalisti al presidio di Chieti presso gli Istituti Riuniti. Mi sono permessa di rilevare che forse fare le opportune distinzioni aiuterebbe a raggiungere il risultato”.

“Io e il mio gruppo, comunque, continueremo a batterci per tutelare contemporaneamente il diritto all’assistenza gratuita e il diritto al pagamento degli stipendi dei lavoratori. Io – conclue Marcozzi – la ‘guerra tra poveri’ non la fomento, la lascio a Paolucci”.

“Gli addetti delle Case di riposo di Chieti possono stare tranquilli, i loro posti di lavoro non saranno toccati” garantisce poi il consigliere regionale Camillo D’Alessandro (Pd), che spiega: “Oggi la Giunta regionale approverà una delibera che modifica il regolamento vigente. Grazie ad essa i pagamenti verranno affidati alle Asl, che hanno una tradizione di esperienza e speditezza per questo tipo di incombenze”.

“Successivamente il regolamento sarà portato all’approvazione della V commissione consiliare, poi occorrerà la pubblicazione sul Bura e quindi diventerà operativo. Contiamo di portare tutto a compimento entro una decina di giorni”.

Per D’Alessandro “la situazione si sta avviando verso la normalizzazione, occorre pazientare soltanto qualche giorno”.