L’AQUILA – Si potranno presentare a partire da oggi, lunedì 3 giugno, le domande per ottenere la concessione dell’uso del marchio collettivo “Ristorante tipico d’Abruzzo”.
Per l’iscrizione nel relativo Registro dei Ristoranti tipici d’Abruzzo, le domande dovranno essere compilate e trasmesse al Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio della Regione utilizzando il modulo scaricabile on line, unitamente alla documentazione richiesta.
Ad illustrare l’importante novità nel panorama della ristorazione abruzzese sono stati, questa mattina, a Pescara, in Regione, nel corso di una conferenza stampa, il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e l’assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo.
Il progetto ha la partenità dell’ex assossore del centrosinistra Lorenzo Berardinetti, primo firmatario della legge regionale 1 del 2018. Il marchio è stato ufficialmente presentato il 15 dicembre scorso.
All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche i ristoratori Giuseppe Tinari, Lanfranco Centofanti, Marcello Spadone, Gennaro D’Ignazio e Franco Franciosi, oltre ai rappresentanti delle principali organizzazioni del commercio e dei consumatori.
Un risultato che si è potuto raggiungere alla luce della recente approvazione del testo definitivo del Disciplinare per l’istituzione, la concessione e l’uso del marchio collettivo “Ristorante Tipico d’Abruzzo”.
Il presidente Marsilio ha parlato di “lavoro corale che ci aiuta a comprendere come certi risultati non siano episodici. Qui non c’è una singola eccellenza che emerge – ha proseguito – ma è un intero territorio in grado non solo di esprimere e comunicare una enogastronmomia di qualità ma di legare arte, paesaggio e tradizioni locali al gusto della cucina locale abruzzese”.
“Per l’Abruzzo ed il mondo della risorazione regionale – ha affermato Mauro Febbo – si tratta di un salto di qualità fondamentale che abbiamo concluso dopo un lungo percorso iniziato dal precedente Governo regionale. Noi abbiamo sposato il progetto e concluso l’iter amministrativo anche grazie ad una perfetta sinergia tra il mio Dipartimento di riferimento ed il Servizio Politiche comunitarie della Presidenza. È stato il frutto di un lavoro condiviso, di una apertura mentale che il mondo della ristorazione abruzzese ha acquisito da tempo – ha aggiunto Febbo – un percorso che ha visto anche il pluristellato chef Niko Romito fornire un fondamentale contributo di idee e di conoscenza”.
Attraverso l’istituzione e la concessione del marchio la Regione Abruzzo intende promuovere e valorizzare le produzioni agroalimentari e zootecniche inserite nel proprio sistema per la qualità controllata; promuovere lo sviluppo della ristorazione tradizionale di qualità per la tutela della cultura enogastronomica del territorio abruzzese; tutelare e valorizzare la cultura enogastronomica del territorio regionale abruzzese; tutelare il consumatore, attraverso una maggiore informazione sulla ristorazione tradizionale di qualità.





