L’AQUILA – Come ogni anno, a fine stagione, gli albergatori tirano le somme e fanno i dovuti confronti con l’anno precedente sull’andamento della stagione turistica.
E quest’anno il bilancio lo fanno gli addetti all’Infopoint di Piazza Duomo sulla base dei contatti avuti e non sulla base delle presenze alberghiere denunciando addirittura un aumento del 30% pari a 35.000 presenze in più.
“Nel comunicato inviato venerdì alla stampa – dice la presidente di Federalberghi Mara Quaianni – abbiamo soltanto voluto chiarire la differenza fra ‘contatto all’Info point’ e la ‘presenza turistica’ e quindi non riusciamo a capire l’irritazione dell’assessore al turismo anche se noi non abbiamo minimamente contestato il lavoro dell’Amministrazione chiedendo anche un incontro per sviscerare alcuni problemi che riteniamo necessario affrontare e risolvere nell’interesse comune”.
“Certo ci fa specie che anche l’assessore al turismo confonda la presenza alberghiera (per capirci, il turista che pernotta in hotel) con il turista che chiede informazioni all’Infopoint, e che magari viene da Tortoreto chiedendo informazioni”.
“Rifiutare di considerare informazioni certe confondendole con opinioni non suffragate da dati attendibili ci sembra perlomeno inopportuno, comunque abbiamo capito che solo 5 alberghi all’Aquila sanno fare turismo e che sono in condizioni economiche tali da potersi permettere una grande promozione valida a tal punto da concentrare tutti gli aumenti di presenze nelle loro strutture!”.
“Ad eliminare ogni dubbio l’Assessore può sempre richiedere alla Regione Abruzzo di elaborare le presenze della città per poi poterci confrontare sui nostri dati e sulle “opinioni” in libertà”.
In ogni caso riteniamo positiva la convocazione da parte dell’Assessore per lunedì prossimo allo scopo di affrontare la realtà di un settore che ancora non riesce ad esprimere il proprio potenziale in termini produttivi ed occupazionali.






