L’AQUIILA “Mi dicono si rincorrano voci di rimpasto in seno alla Giunta regionale: personalmente non ne so assolutamente nulla”.
Così l’assessore regionale all’Ambiente Mario Mazzocca, di Sinistra ecologia e libertà, la cui poltrona, queste le voci che si rincorrono a Palazzo Silone, potrebbe essere “sacrificata” per far posto ad uno dei due consiglieri di Abruzzo Civico, Andrea Gerosolimo o Mario Olivieri, che assieme a Luciano Monticelli del Partito democratico, dopo la rottura in maggioranza sancita la loro assenza al consiglio regionale dell’11 agosto, sono in trattativa con il presidente della Regione Luciano d’Alfonso per ricucire lo strappo.
Se fondate, le voci e le preoccupazioni di Mazzocca rappresenterebbero un ulteriore colpo di scena nella difficile crisi del centrosinistra in regione.
Che Abruzzo civico forte del suo risultato elettorale, aveva più volte rivendicato un posto in giunta non è un mistero, ma nelle ultime settimane pure avevano escluso che nella trattativa in corso con il presidente D’Alfonso tra i due ribelli di Abruzzo civico hanno escluso più volte che si fosse parlato anche solo una volta di “poltrone e posti in giunta”, in quanto il nodo, hanno ribadito ad ogni occasione, è solo quella della maggiore collegialità delle scelte per citare il loro stringato ma denso comunicato stampa a conclusione del secondo incontro di ieri è “un un’agenda di obiettivi puntuali in materia di cultura, società partecipate ereditate e sanità territoriale”.
“Siamo coscienti – commenta dunque Mazzocca – delle difficoltà che sta incontrando la nostra maggioranza di governo, criticità da mettere in conto nella tipologia di agone politico in uso nella cosiddetta terza repubblica. E le criticità, quando si sono presentate – rileva Mazzocca – noi le abbiamo sempre affrontate con coraggio ed estremo senso di responsabilità. In passato come oggi. Ci riesce arduo, però – conclude l’assessore di Sel – comprendere come tali criticità, come è noto individuate nello scarso coinvolgimento, nella penuria di condivisione e nella revisione del metodo, possano essere risolte con un semplice rimpasto di Giunta.
Interviene anche il coordinatore regionale di Sel Abruzzo, Tommaso Di Febo.
“In questo difficile momento della politica abruzzese – afferma Di Febo – avviare un simile rimpasto di Giunta potrebbe causare ulteriori errori sia di metodo che di merito, con aggiuntive problematiche all’interno della maggioranza”.
“Più che del rimpasto – aggiunge Di Febo – occorre parlare del programma, con una necessaria e obbligata ri-puntualizzazione su sanità, lavoro e trasporti. Ovviamente attraverso una maggiore collegialità nelle decisioni delle scelte da portare avanti. Come Sel siamo stati sempre corretti e leali, e adesso nella correttezza e nel rispetto di tutti chiediamo un maggiore confronto nelle sedi opportune che sono le riunioni di coalizioni”.




