AVEZZANO – Una biblioteca con circa 150 volumi, dai grandi classici come Shakespeare, Dostoevskij e Manzoni fino a scrittori contemporanei come Massimo Gramellini: è stata allestita anche questa struttura all’interno dell’hospice di Pescina (L’Aquila), dove tutto è finalizzato a dare il massimo dell’affetto e della dolcezza ai malati terminali.
L’attivazione della biblioteca di deve alle donazioni da parte di varie famiglie che, negli ultimi 2 anni (dall’apertura della struttura) hanno trovato nell’hospice un luogo adeguato in cui accompagnare un proprio caro, nella fase del suo crepuscolo di vita, in un clima di grande calore umano e vicinanza fisica. La biblioteca comprende anche testi storici su Garibaldi o libri musicali di autori come Lucio Dalla.
Un segno di attenzione e gratitudine per la struttura, diretta dalla dottoressa Emma Cornelio che, dal gennaio scorso a oggi, ha effettuato 64 ricoveri per malati terminali.
Le richieste sono sempre più numerose e agile è la procedura di accesso: al massimo in 72 ore, tramite istanza del medico di base, il malato viene accolto all’interno del centro di Pescina e assistito. I ricoveri, per tutto il 2014, sono 75. I malati risiedono in gran parte nei comuni della Valle del Giovenco ma le richieste si stanno allargando al resto della Marsica e fino al confine col Lazio, ma , in particolare alla Piana del Cavaliere e negli ultimi tempi anche cittadini di altre nazioni, tra cui Bangladesh, Nigeria, Marocco, Croazia.
L’hospice di Pescina fa parte della Rete della terapia del dolore e cure palliative coordinata, a livello della provincia dell’Aquila dal professor Franco Marinangeli che comprende un altro hospice a L’Aquila.



