L’AQUILA – “Il governo ha accolto la nostra richiesta, formulata attraverso il presidente nazionale Carlo Sangalli, e con il vice premier Matteo Salvini ha annunciato che nel decreto Sblocca cantieri sarà previsto il commissariamento della ricostruzione pubblica, vero cono d’ombra del post-sisma dell’Aquila”.

Lo ha annunciato stamattina il direttore regionale della Confcommercio, Celso Cioni, presentando nella sede del Comune di palazzo Fibbioni, insieme a Mario Maccarone e Alberto Liberati, l’ingresso nell’associazione di categoria del Movimento negozianti del centro storico, guidato da Ugo Mastropietro e costituito da un nutrito gruppo di esercenti che hanno riaperto dentro le mura.

“Non saremo contenti quando avremo riportato in centro le mille aziende che c’erano prima del 6 aprile, ma quando ne avremo riportate duemila”, ha detto Cioni.

L’adesione del Movimento alla Confcommercio è stata benedetta dal vice sindaco e assessore al commercio Raffaele Daniele, che ha fatto notare come “nessuno si salva da solo, tutti gli ingranaggi devono muoversi insieme”, annunciato il prossimo ritorno in auge della Consulta del commercio, la rimozione da piazza Duomo del box di Google e l’imminente accordo con l’Ater per la realizzazione di un parcheggio a raso al posto delle palazzine di edilizia popolare a ridosso di Porta Leoni.

Mastropietro, insieme, tra gli altri, a Giorgio Carissimi, Adolfo Bonura e Armenuhi Passayan, ha annunciato una serie di azioni di marketing che i commercianti metteranno in piedi, anche insieme ai professionisti che hanno aperto gli studi in centro ai quali è stato rivolto un appello per un contributo di idee.

“Un progetto complessivo di sviluppo del centro storico che possa essere da modello anche per le altre città”, ha detto Carissimi parlando degli obiettivi della categoria, indicando tra i progetti in cantiere una card sconto, un logo con cui realizzare anche delle vetrofanie e la realizzazione di quel centro commerciale naturale tanto agognato già prima del sisma ma che non vide mai la luce.

Stavolta, gli intenti sembrano diversi, visto che si è parlato anche di aperture domenicali dei negozi, che sarebbero del tutto inedite per la città.

“Senza attrattori in centro storico – ha insistito Cioni – nessuna attività e nessun bando pubblico potrà ridare serenità al commercio riportando 30-40 mila persone al giorno in centro come avveniva prima del terremoto”.

“La crisi è nazionale ma L’Aquila risponde meglio di altre città”, ha tuttavia fatto notare Mastropietro, titolare di un’attività anche ad Avezzano dove, ha detto, “nel centro trovi più negozi chiusi che aperti”.

Tra le richieste immediate al Comune, l’estensione dell’orario del bus navetta appena istituito, che collega il parcheggio di Collemaggio al centro, e l’individuazione di un responsabile incaricato dall’ente per ciascun cantiere dei sottoservizi, vera croce per la rivitalizzazione del centro.

In ballo, anche una collaborazione con l’Accademia di belle arti per coprire i palazzi ancora puntellati, come quello del Convitto ai Quattro Cantoni, con delle opere di grandi dimensioni.

Cioni, tra la commozione, ha poi donato a Mastropietro la sua spilletta della Confcommercio: “Ha visto tutto quello che abbiamo vissuto negli ultimi dieci anni – ha detto il direttore della Confcommercio infilandogliela nell’occhiello della giacca – ha incontrato tanti sguardi nei momenti più difficili”.

Presenti in sala, stamattina, anche la vice presidente del Consiglio comunale, Ersilia Lancia, e il vice presidente del Consiglio regionale, Roberto Santangelo.