L’AQUILA – Walter Capezzali si è dimesso da presidente della Deputazione abruzzese di Storia Patria, in aperta polemica con il Comune per l’esclusione dai progetti per il Decennale di Sismaq (Servizio informativo sul sisma memoria L’Aquila), attivato nel 2010, per il quale non sono stati trovati i fondi necessari.

A rendelo noto è proprio Capezzali, che una lettera spiega che “il gesto si rende necessario non potendo altrimenti giustificare quanto accaduto, anche in considerazione della circostanza che immediatamente dopo il triste evento 2009 fu unanime e generoso il sostegno ottenuto dagli illustri colleghi Deputati di storia patria, che mi autorizzarono a privilegiare una maggiore attenzione in favore delle problematiche della cultura storica riguardanti L’Aquila e il suo contado”. 

Infine chiede ai suoi colleghi “scusa per non essere riuscito a realizzare un progetto che potesse essere favorevolmente accolto dagli esigenti palati culturali dei componenti la surricordata Commissione”.

Sismaq è un sito Internet contenente documenti, foto, articoli di giornale, video, l’elenco di tutti i libri usciti sul terremoto di 10 anni fa e le copie delle pubblicazioni prodotte nel periodo delle tendopoli. 

Si tratta di una banca dati, unica fonte pubblica da cui può attingere chi vuole approfondire in maniera seria quello che è accaduto all’Aquila e dintorni dal 2009 in poi. 

La deputazione di Storia Patria aveva risposto all’avviso Restart, ma il fatto di non essere presenti in elenco, ha spinto il presidente a prendere questa decisione.

LA NOTA COMPLETA 

Prendendo atto delle decisioni dell’apposita Commissione che ha ritenuto di non inserire nelle sue scelte per il Decennale del terremoto 2009 il progetto Sismaq attivato dalla Deputazione abruzzese di Storia Patria fin dal 2010 e che oggi rappresenta l’unica esperienza di plurima memorizzazione concreta di tutti gli eventi collegati con il doloroso sisma del 6 aprile 2009 per mantenerne la memoria, il sottoscritto Walter Capezzali, ringraziando parimenti il sindaco dell’Aquila per aver voluto fin dallo scorso anno riconoscere i meriti di questa Istituzione riattivando un ufficiale contributo in favore del maggiore organismo di studi storici regionali fondato all’Aquila 131 anni fa, annuncia che nella prossima riunione dei Comitati Direttivo e Scientifico della Deputazione presenterà le dimissioni dall’incarico di Presidente.

Tale gesto si rende necessario non potendo altrimenti giustificare quanto accaduto, anche in considerazione della circostanza che immediatamente dopo il triste evento 2009 fu unanime e generoso il sostegno ottenuto dagli illustri colleghi Deputati di storia patria, che mi autorizzarono a privilegiare una maggiore attenzione in favore delle problematiche della cultura storica riguardanti L’Aquila e il suo Contado. 

Sostegno al quale si aggiunse il generoso appoggio della Fondazione Carispaq.

A loro, e solo a loro, dovrò chiedere scusa per non essere riuscito a realizzare un progetto che potesse essere favorevolmente accolto dagli esigenti palati culturali dei componenti la surricordata Commissione.