L’AQUILA – L’alimentazione nella prevenzione delle malattie è il giusto approccio per curare il diabete, partendo dalla consapevolezza che questa patologia non colpisce un soggetto improvvisamente, e non può essere considerato una punizione divina, ma è sempre causata da una intossicazione che crea uno squilibrio in qualche organo particolarmente sensibile.
Questi i temi che saranno affrontati nel corso del seminario gratuito “L’alimentazione nella prevenzione delle malattie”, che vedrà protagonista la dottoressa Marilisa Laudadio, sabato 23 marzo alle ore 17 al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila.
Sarà anche l’occasione per presentare il libro di Laudadio, “Come vincere il diabete in maniera naturale”, edito dalla casa editrice Mondo Nuovo di Pescara, e che già grande successo di vendite ha riscosso.
All’incontro prenderà parte anche Enrico Faricelli, editore di Edizioni mondo nuovo che organizza l’evento assieme a Green Actually – Mondo ecobio dell’Aquila.
Marilisa Laudadio, farmacista nutrizionista, è esperta di alimentazione ed intolleranze alimentari, docente di Medicina naturale in scuole di alta formazione. È diplomata in Fitoterapia, Omeopatia, Omotossicologia, Floriterapia. Ha alle spalle 42 anni di esperienza nel settore, con diversi articoli pubblicati su riviste specializzate, è stata inoltre insignita delle onorificenze di Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Il suo libro è un documentatissimo viaggio nella corretta alimentazione, nel potere benefico delle piante, delle spezie e dei minerali, del corretto stile di vita e del controllo delle emozioni, della conoscenza delle predisposizioni genetiche, sia sul fronte della prevenzione sia in quello della cura, di quasi tutte le patologie metaboliche, in primis il diabete, patologia che colpisce 4 milioni di italiani.
“Da anni gli studi sull’epigenetica – spiega l’autrice – ci dicono che i nostri geni sono sensibili all’ambiente, quindi possono subire variazioni quando recepiscono informazioni provenienti dal contesto in cui vivono. È importante chiedersi, in presenza di una patologia, dove e come si sta sbagliando. La consapevolezza può essere importante: le conoscenze e le informazioni giuste sull’alimentazione, su eventuali intolleranze o allergie, possono aiutare a decidere, con serenità, il percorso da intraprendere”.




