L’AQUILA – Le opposizioni di centrosinistra hanno occupato, oggi pomeriggio, l’aula consiliare del Comune dell’Aquila, una sola è la parola apparsa sullo striscione affisso davanti agli scranni riservati alla Giunta: “Vergogna”.
La contestazione, alla quale hanno preso parte cittadini e associazioni, è terminata intorno alle 17,30, facendo seguito alle proteste di questa mattina, dopo l’ennesimo Consiglio comunale saltato.
“La nostra è stata un’ occupazione simbolica perché riteniamo che ci sia una costante deligittimazione delle istituzioni in questa città”, ha spiegato Stefano Albano, segretario del Partito democratico dell’Aquila e consigliere comunale.
Il caos nella maggioranza di centrodestra è scoppiato dopo che il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, secondo quanto si è appreso senza condividere la scelta con gli alleati, ieri sera ha firmato il decreto di nomina del consigliere comunale dell’Udc Raffaele Daniele nel ruolo di vice sindaco, provvedimento annunciato questa mattina in apertura di seduta del Consiglio comunale dal presidente Roberto Tinari.
In aula non erano presenti il primo cittadino e tutta la maggioranza, eccezion fatta per il consigliere di Fi Maria Luisa Ianni, in aperta polemica con Biondi che ha sostituito una sola delle cinque pedine mancanti nell’esecutivo da diverso tempo.
Alcuni consiglieri di maggioranza da settimane, con in testa il capogruppo di Fdi, Giorgio de Matteis, ex vice presidente del Consiglio regionale, chiedono l’azzeramento della Giunta e un rimpasto di uomini e deleghe.
Stamani, le opposizioni di centrosinistra sono insorte contestando duramente il presidente Tinari ed hanno così deciso di occupare gli scranni riservati alla giunta esponendo cartelli con scritto “Vergogna, povera città”.
“Si è toccato il punto più basso del Consiglio comunale dell’Aquila. Questa è stata l’amministrazione della ‘mancanza del numero legale’: oggi non hanno avuto la decenza di presentarsi, è inaccettabile”, ha attaccato Stefano Palumbo, capogruppo del Pd.
L’esecutivo ha perso pezzi a causa del defenestramento da parte di Biondi degli assessori Sabrina Di Cosimo e Anna Lisa Di Stefano, e dopo che il vice sindaco Guido Liris, Fdi, e l’assessore Emanuele Imprudente, Lega, eletti in Regione lo scorso 10 febbraio, si sono dimessi. Ieri, poi, ha lasciato anche l’assessore all’Urbanistica Luigi D’Eramo, dal 4 marzo del 2018 deputato leghista.
Al posto di Daniele, in Consiglio, dovrebbe entrare Luciano Bontempo, primo dei non eletti che nel frattempo è stato nominato alla guida della partecipata Sed e al momento non si sa per quale ruolo opterà.
La seduta si è chiusa proprio per mancanza del numero legale: anche se in una nota dell’ufficio stampa del Comune si sottolinea che l’assemblea comunale, riunitasi stamani, non si è svolta per mancanza del numero legale.
“A partire dalle innumerevoli cadute dei Consigli comunali davanti a una città che non vive una situazione florida – ha aggiunto Albano – con una serie di problemi importanti, alcuni anche peggiorati ed è il caso della ricostruzione. E’ stata l’Ance a diffondere le cifre e a lanciare un allarme accorato dicendo che c’è stato un calo drastico di cantierizzazione delle risorse. Stesso discorso vale per lo sport che sta scomparendo, e la pianificazione è completamente assente. Il mese scorso abbiamo discusso anche del Piano regolatore, anche in questo caso non è stato fatto neanche un atto. L’ultimo risale a marzo 2017 quando c’era l’amministrazione Cialente. E poi le scuole: questa amministrazione pensa solo a spartirsi le poltrone. Quella di oggi è stata un’assenza premeditata, hanno preferito mandare a monte il Consiglio comunale”.
“Da ora in poi intensifichereno lavoro di opposizione, da ora in poi come opposizioni faremo assemblee. Visto che loro il consiglio non lo usano lo useremo noi. Se non si vogliono occupare dell’Aquila lo faremo noi. Pensano solo alle carriere, è evidente. A un mese dalle Regionali non c’è ancora nuova Giunta, si fanno solo forti di questa ondata nazionale che tira a destra e si spartiscono le poltrone”,. ha concluso.
Intanto, in una nota inviata nel tardo pomeriggio, la Lega aquilana, per mezzo del proprio deputato Luigi D’Eramo, torna a chiedere una riunione di maggioranza.
“La Lega non crea problemi, li risolve. Torniamo a chiedere con forza la convocazione di un immediato vertice di maggioranza alla presenza del sindaco Biondi. Considerando le ultime evoluzioni politiche, non possiamo aspettare più di 24 ore per riunirci e procedere alla stesura di un programma operativo per guidare al meglio la seconda fase dell’amministrazione di centrodestra”.
“La Lega è un partito di governo, – continua D’Eramo – è l’unico partito di centrodestra al Governo della nazione ed il principale partito di governo della Regione Abruzzo. Vogliamo lavorare con rispetto per i nostri elettori e per tutti i cittadini aquilani che hanno confermato, dal 2017 ad oggi, la fiducia nel nostro movimento e nella nostra classe dirigente. Non ne facciamo una questione di ‘posti’ e di ‘poltrone’, non ci interessano: noi vogliamo e dobbiamo continuare a lavorare al meglio per la città e fino a quando non ci sarà chiarezza negli obiettivi che questa amministrazione vuole cogliere nei prossimi tre anni, e fino a quando non ci sarà chiarezza sulla composizione dei gruppi consiliari e dei propri rappresentanti in Giunta, la Lega resterà fuori dall’esecutivo comunale”.
Il consigliere di maggioranza Daniele D’Angelo, ”Parkeller”, di Benvenuto Presente, tiene infine a sottolineare che “stamattina non ero presente in consiglio, ma per motivi di salute, sono a letto con la febbre, e questo era cosa nota sia al sindaco, sia al neovicesindaco Daniele sia al presidente del consiglio Tinari. Tengo anche a a ribadire la mia piena fiducia al sindaco Biondi, ed apprezzo la scelta caduta su Daniele, persona preparata, e di cui ho grande stima”.
In Benvenuto presente c’è ora solo il consigliere D’Angelo, essendo ucito Leonardo Scimia per aderire ad Insieme per L’Aquila. pertanto spiega D’Angelo, entando nel merito del rimpasto “da monogruppo, per una regola che abbiamo condiviso, non ho la forza nè l’interesse di sostenere l’assessore alle poltiche giovanili Monica Petrella, eletta con Benvenuto presente. Mi rimetterò pertanto alle decisioni del sindaco”.





