LANCIANO – I rintocchi della campana in piazza che suona per un’ora intera ricordano a Lanciano che la Squilla è tornata come ogni 23 dicembre da oltre quattro secoli.
E’ una delle tradizioni più sentite dai lancianesi, nata nel 1607, quando l’arcivescovo di Lanciano Paolo Tasso inziò a recarsi in pellegrinaggio penitenziale il 23 dicembre alla chiesetta dell’Iconicella, a un paio di chilometri dal centro, per rievocare il cammino di Giuseppe e Maria verso Betlemme.
Si recava a piedi dalla città fino alla chiesetta campestre accompagnato dal suono di una campanella. Molti fedeli lo seguivano per ascoltare le sue parole di pace e amore. I rintocchi della campana cessavano al rientro in città quando si scioglieva il corteo. Tutti si scambiavano gli auguri e tornavano a casa. Da allora, ogni anno, la sera del 23 dicembre, si ripete il rito della “squilla” inteso come messaggio di pace, riconciliazione e perdono.
Da allora, ogni anno, si rinnova la processione, con le fiaccole, fino alla chiesa dell’Iconicella e, al rientro del corteo, religioso, torna il suono della “Squilla”, dalle 18 alle 19.
Le vie del centro si popolano di persone, tutte con il naso all’insù verso la campana della torre civica che dà il segnale a tutte le altre chiese della città. Poi tutti a casa, in famiglia, per scambiarsi gli auguri e i regali. A Lanciano inizia il Natale.
E quest’anno, a conclusione della processione e al termine degli auguri da parte delle autorità, piazza Plebiscito si animerà con una degustazione di prodotti d’eccellenza, proposti da due aziende del territorio. La società Agrumato, di Francesco Ricci, porterà i propri Pan’Agrumato, tra cui il famoso Pan’Agrumato al Montepulciano, prelibatezza dolciaria esportata in tutto il mondo e che, la scorsa estate, è stata insignita a New York del prestigioso Sofi Awards, l’Oscar del food. La cantina Eredi Legonziano, invece, farà assaggiare le proprie… Bollicine. Spumanti prodotti con metodo classico, di cui è stata pioniera in regione.






