L’AQUILA – Partito democratico in un vicolo cieco in vista delle regionali del 10 febbraio prossimo: al vertice di coalizione convocato per venerdì dal segretario regionale, Renzo Di Sabatino, che doveva essere il primo momento di sintesi e di rilancio di un’alleanza che arriva fortemente ridimensionata nei consensi all’appuntamento elettorale, non si è presentato nessuno degli alleati di centrosinistra.
Anzi, Italia dei valori e Partito socialista hanno quasi contemporaneamente ufficializzato “Avanti Abruzzo”, un cartello che li vede insieme all’ex sindaco di Avezzano (L’Aquila) Gianni Di Pangrazio, e all’ex parlamentare di centrodestra Daniele Toto, con questi ultimi due che hanno quindi sancito la loro rottura con le Civiche d’Abruzzo, la rete che sostiene la candidatura alla presidenza della Regione dell’altro ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, che proprio lunedì mattina all’Aquila ufficializza la discesa in campo.
E così a tre mesi esatti dalle elezioni anche nel centrosinistra, come accade nel centrodestra, c’è tanta strada da fare per trovare la quadra. A tutto vantaggio del Movimento cinque stelle che ha scelto da tempo il candidato, il consigliere uscente Sara Marcozzi, che è già entrata nel vivo della campagna elettorale.
Del tavolo convocato da Di Sabatino non si è dato conto alla stampa, al contrario di come il Pd fa quotidianamente sulle attività più disparate del partito, e le bocche restano cucite, a partire da quella del segretario regionale, contattato inutilmente da AbruzzoWeb.
L’impressione che si ha è che finché l’ex vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, non scioglierà le riserve sulla candidatura alla presidenza, non si faranno passi avanti e nessuno avrà la capacità di ricoagulare forze e consenso: “Stiamo ragionando di uno schema in cui Legnini ancora non dice sì, chiunque si fa interprete del suo pensiero non svolge nessuna funzione”, si limita a commentare il deputato Camillo D’Alessandro, che insieme al senatore Luciano D’Alfonso, ex governatore, sta partecipando alla convention dei renziani a Salsomaggiore (Parma) e lunedì accoglierà a Ortona (Chieti) l’ex ministro Marco Minniti, tra i papabili alla segreteria nazionale del Pd con l’endorsement dell’ex premier.
E se quella che doveva essere una riunione di centrosinistra, stando a quanto afferma il consigliere regionale di +Europa Maurizio Di Nicola, eletto con Centro democatico, si è trasformata in delle consultazioni di singoli esponenti, resta di difficile interpretazione la nascita di Avanti Abruzzo, che non mette insieme realtà civiche ma storici esponenti di schieramenti opposti.
“Lo spazio per invitare un candidato rappresentativo di tanti mondi a scendere in campo è quello degli antisovranisti e degli antipopulisti, per me la dicotomia del futuro è questa e non più lo schema classico centrodestra e centrosinistra”, dice ad AbruzzoWeb Di Nicola, che riferisce di aver incontrato il segretario del Pd ma precisa: “Non sapevo fosse una riunione di coalizione”.
Ironizza sul flop dell’iniziativa di Di Sabatino Lelio De Santis: “Chi c’era, il Pd più il Pd?”, dice il segretario regionale dell’Italia dei valori. Che spiega: “Correttamente siamo stati invitati sia io che il segretario del Psi, Giorgio D’Ambrosio, ma ho detto lui che stiamo lavorando ad un’aggregazione di semplificazione del quadro politico, uno sforzo di ricomposizione che ha dato vita ad Avanti Abruzzo con all’interno il simbolo dell’Idv, stessa cosa ha fatto il segretario del Psi”.
Ma il nuovo cartello, guardato con attenzione da più parti visto che alla presentazione c’erano sia il consigliere regionale Donato Di Matteo, ex assessore del Pd dimessosi in rotta con D’alfonso, sia Fabrizio Di Stefano, che scelte farà? “Andiamo a discutere con chi ci chiama”, spiega De Santis, “se gli altri non fanno un passo avanti, alla fine del percorso che abbiamo intrapreso proponiamo una nostra candidatura alla presidenza”.
“Mi aspetto che Legnini o chi per lui faccia delle proposte, tra un po’ arriva Natale!”, chiosa il segretario dipietrista, che tuttavia esclude un’alleanza col centrodestra.





