L’AQUILA – È stato accolto il ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la parziale riapertura della sede di Pettino del Liceo Cotugno dell’Aquila, da parte di un gruppo di docenti e genitori degli alunni, assistiti dai legali Rosario Panebianco e Luciano Dell’Orso.
La sentenza definitiva è arrivata il 2 luglio scorso.
“La sede in via Leonardo Da Vinci non sarebbe dovuta essere riaperta lo scorso anno scolastico”, ha stabilito il Tar del capoluogo abruzzese, bocciando di fatto la decisione della Provincia dell’Aquila.
Come racconta Il Centro, nel mese di marzo del 2017, a seguito delle scosse di terremoto avvenute a gennaio dello stesso anno, per consentire lo svolgimento delle verifiche di agibilità e sicurezza antisismica, l’ente provinciale ha disposto la chiusura di una parte della struttura, “spezzettando” il Cotugno in più sedi. Dalla verifiche, poi, è emerso un indice di vulnerabilità sismica al di sotto della soglia di sicurezza.
Secondo i giudici del Tar (il presidente, Antonio Amicuzzi, il consigliere, Paola Anna Gemma Di Cesare, e l’estensore, Mario Gabriele Perpetuini), la parte dell’edificio riaperta non sarebbe stata comunque sicura.
“La sicurezza degli occupanti dell’edificio oggi non è affatto garantita, nonostante una parte consistente della costruzione sia stata interdetta all’uso, anche considerando che l’eventuale collasso dei corpi F e G potrebbe coinvolgere le altre porzioni del fabbricato”, si legge nella sentenza.



