AVEZZANO – La famiglia Parete per la prima volta racconta le ore tragiche di Rigopiano in pubblico, a un anno e mezzo dalla tragedia. L’occasione è stata la giornata inaugurale del Festival della Comunicazione ‘Controsenso’, da oggi al 6 luglio fra Avezzano e Tagliacozzo (L’Aquila).
Oggi pomeriggio, nel Palazzo Torlonia di Avezzano, Giampiero Parete, e per la prima volta in assoluto in pubblico la moglie Adriana e i figli Gianfilippo e Ludovica – tra gli undici superstiti dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara) dove, sotto la valanga del 18 gennaio 2017, morirono 29 persone – si sono confrontati e hanno parlato a tutto tondo di quelle drammatiche ore, presentando in Abruzzo il loro libro “Il peso della neve, storia della nostra famiglia sotto la valanga di Rigopiano”, edito da Mondadori.
Un momento toccante durante il quale, senza mai entrare nelle vicende giudiziarie, Giampiero Parete ha spiegato come la vita è cambiata.
“Ogni volta che vedo passare una macchina dei Vigili del Fuoco vorrei fermarla e dare una pacca sulle spalle a quegli uomini straordinari. Con tutti i soccorritori sono diventato amico, sono venuti al mio ristorante, ho cucinato loro quello che volevano”, ha detto.
La famiglia Parete si sente “reduce da quella tragedia”, ma, come ha confessato Adriana, “quando ci riconoscono c’è tanto affetto per noi e tanta solidarietà”.
Il festival ‘Controsenso’ prosegue domani a Tagliacozzo; due i filoni tematici,
“Le nuove strade della comunicazione” e “Vivere comunicando tra media e social”.






