AVEZZANO – È stato ascoltato, ieri mattina, nel carcere San Nicola di Avezzano (L’Aquila), dove si trova rinchiuso dopo l’arresto su disposizione della Procura di Roma, nell’ambito dell’inchiesta sulla corruzione per la costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle.
Il 41 enne di Avezzano, Nabor Zaffiri, avvocato del gruppo imprenditoriale finito sotto accusa, è stato interrogato per rogatoria dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano, Maria Proia, come racconta Il Centro.
Zaffiri è stato arrestato mercoledì mattina dai militari del Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma.
Secondo la Procura romana avrebbe avuto un ruolo determinante nella vicenda, perché collaboratore di Luca Parnasi, costruttore e presidente della società Eurnova, l’imprenditore che ha realizzato il quartiere Torrino a Roma, all’Eur, e i due grattacieli della capitale accanto al centro commerciale Euroma2. Parnasi, interrogato a sua volta, dal carcere di San Vittore, si è dichiarato innocente. Gli altri interrogatori si sono svolti a Roma.
L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione.
L’inchiesta riguarda una presunta corruzione nell’ambito della variante del progetto licenziato a febbraio dello scorso anno, col taglio del 50 per cento delle cubature rispetto al progetto iniziale.
L’avezzanese, componente di una famiglia molto conosciuta nel centro marsicano, figlio di Marcello Zaffiri, titolare del vecchio pastificio di Aielli (L’Aquila), nipote dell’ex dirigente dell’Avezzano calcio ai tempi di Grasselli, Raffaele (Raf) Zaffiri, è stato arrestato insieme a Parnasi e ad altri quattro collaboratori, tutti in carcere. Invece altri tre, il presidente di Acea, Luca Alfredo Lanzalone, il consigliere regionale Pd ed ex assessore, Michele Civita, e il vicepresidente del Consiglio regionale, Adriano Palozzi, di Forza Italia, sono ai domiciliari.





