PESCARA – Palloncini bianchi a forma di cuore si levano in cielo per l’ultimo saluto a Marina Angrilli, 51 anni, e alla piccola Ludovica, di 10, uccise da Fausto Filippone (49), marito della donna e padre della bimba, che ha lanciato la prima dal balcone di un appartamento di Chieti e la seconda da un viadotto dell’A14, a Francavilla al Mare (Chieti), per poi suicidarsi allo stesso modo.
Abbraccio, nel corso delle esequie, tra le due famiglie.
Alla cerimonia, infatti, ha partecipato anche la sorella di Filippone che, arrivata in largo anticipo, si è intrattenuta con i cugini di Marina.
Poi tra loro l’abbraccio.
Centinaia le persone che hanno preso parte ai funerali, nella chiesa Cristo Re dei Padri Gesuiti, che non ha potuto accogliere i tanti presenti.
Tra gli altri c’erano il sindaco, Marco Alessandrini, e il presidente del Consiglio comunale, Francesco Pagnanelli, con il gonfalone del Comune.
A celebrare la funzione il vescovo di Pescara, monsignor Tommaso Valentinetti.
Sulla piccola bara bianca di Ludovica, una foto della bambina sorridente, così come su quella della madre.
“Marina e Ludovica – ha detto il vescovo nella sua omelia – sono state rapite dal male, dal nemico. Nemico che purtroppo continua a rapire nella morte le persone che amiamo e a cui vogliamo bene. Noi gli vogliamo puntare contro il dito con la preghiera. Abbiate il coraggio di puntare il dito contro il male, contro la morte. Solo se abbiamo questo coraggio saremo capaci di guardare al di là e al di sopra di queste bare”.
Toccante il ricordo degli alunni di Marina Angrilli, insegnante al liceo scientifico ‘da Vinci’. I ragazzi, ricordandone “la passione e la dedizione”, parlano di una donna “brillante, colta, ricolma d’amore”.
Poi una preghiera, “affinché donne e bambini non siano mai più vittime di violenza”. Commoventi le parole della maestra Mara, insegnante di Ludovica all’istituto comprensivo ‘Pescara 8’: “Ciao Ludo primizia di vita, ciao Ludo fiore tra i fiori, ciao Ludo ali di farfalla, ciao Ludo bambina speciale tra bambini speciali. Ciao Ludo, la vita parla di te”.
Poi la preghiera dei suoi compagni di scuola: “Ora ci controlli da lassù e ci difendi dalle intemperie del mondo, resterai nei nostri cuori”.
“Continua a veleggiare anche in paradiso. Buon vento Ludovica”, le scrivono in un disegno i compagni della scuola di vela. A cerimonia conclusa, i compagni di scuola della piccola intonano una delle canzoni preferite di Ludovica, Controvento di Arisa, e la folla scoppia in lacrime: “Tanto il tempo solo lui lo sa, quando e come finirà, la tua sofferenza e il tuo lamento, c’è quel vuoto che non sai”.
Poi l’uscita dei feretri. E un lungo applauso saluta per sempre mamma e figlia.






