SCANNO – Tassa di soggiorno in arrivo a Scanno (L’Aquila) e Francavilla al Mare (Chieti), in vista della stagione estiva dalla quale i due centri abruzzesi si aspettano ottime presenze di turisti.
Nel primo caso, il Consiglio comunale ha approvato nell’ultima seduta il regolamento dell’imposta di carattere locale applicata agli ospiti delle strutture ricettive del centro montano e sarà estesa anche alle seconde case.
Il pagamento scatta dal primo luglio: ciascun turista tra i 16 e gli 80 anni di età che soggiornerà a Scanno verserà direttamente alla struttura ricettiva un euro per ogni notte.
“A spingere l’amministrazione comunale ad istituire la tassa di soggiorno”, ha spiegato al Centro il sindaco Pietro Spacone, “è stata l’assoluta esigenza di ricercare nuove entrate nelle casse municipali da poter riutilizzare naturalmente per fini promozionali e turistici. Non è un mistero che il bilancio comunale non goda di buona salute e visto che abbiamo assunto già molti impegni per l’attività turistica del paese ed altri verranno assunti nelle prossime settimane sempre per lo sviluppo del settore turistico, occorre affrontare il problema delle poche ed esigue risorse municipali. La tassa di soggiorno potrà permettere al Comune di investire ancora di più e meglio per l’attività turistica e per la manutenzione e il potenziamento delle infrastrutture”
“Se la tassa sarà utilizzata per scopi turistici certamente non possiamo essere contrari”, ha commentato il vice presidente della Cooperativa operatori turistici Alto Sagittatio (Cotas) Enrico Silla, “ma l’amministrazione resterà in carica ancora per altri due mesi e dunque, a nostro avviso, non era questo il momento di introdurre l’imposta, anche perché non si può pretendere dai turisti una tassa per servizi che attualmente Scanno non offre”.
A Francavilla l’assise civica approverà il regolamento nella seduta di domani.
“L’inserimento dell’imposta di soggiorno non graverà in alcuna misura sui cittadini ma, come accade in tutte le località turistiche, permetterà ulteriori investimenti che miglioreranno l’offerta e l’immagine della città. D’altro canto, saremo vicini alle imprese turistiche quanto più possibile per snellire la burocrazia rendendo le operazioni più semplici”, ha detto il sindaco Antonio Luciani.
In questo caso, l’imposta varia da 1 a 2 euro a seconda della tipologia della struttura: si pagherà 1 euro per i soggiorni in strutture alberghiere fino a due stelle, nei campeggi, nelle case e negli appartamenti per vacanza, in case per ferie, ostelli, affittacamere, agriturismi fino a due girasoli, b&b, appartamenti ammobiliati a uso turistico e immobili oggetto di locazioni brevi; l’imposta sale a 1,50 euro per hotel a tre stelle e agriturismi con tre girasoli e a 2 euro per alberghi con quattro e cinque stelle e agriturismi con quattro e cinque girasoli.





