L’AQUILA – Nuovi guai per il tormentato cantiere del tunnel intelligente dell’Aquila, in cui correranno le reti idriche, fognarie, telefoniche e dell’energia.
Secondo quanto denunciato da alcuni commercianti del centro storico, infatti, nelle nuove condotte fognarie è finita della malta.
In particolare, si tratterebbe di scarichi provenienti dai cantieri della ricostruzione presenti lungo corso Vittorio Emanuele, nel tratto compreso tra piazza Regina Margherita e i Quattro Cantoni, che hanno ostruito le condotte.
Un intasamento che nei giorni scorsi ha provocato anche una fuoriuscita di liquami che ha costretto alcuni esercenti a tenere abbassata la saracinesca, con conseguenti danni per le proprie attività dovuti ai mancati incassi.
Anche se il danno maggiore sarà a carico dell’intera collettività, perché, come ha spiegato al Messaggero il presidente della Gran Sasso Acqua spa, stazione appaltante dell’opera pubblica, Fabrizio Ajraldi, il costo di riparazione peserà ovviamente sui cittadini, qualora non si dovessero riuscire ad individuare i responsabili diretti, cosa che al momento appare piuttosto ardua.
Asse centrale, la società consortile che sta realizzando l’infrastruttura, sarà ora costretta a sotituire le tubature intasate, messe a dimora da appena qualche settimana.
Sulla situazione si sono concentrate le indagini dei vigili urbani ed è stata informata la Procura della Repubblica.



