L’AQUILA – Nuova proprietà per il presidio ospedaliero “Villa Letizia” dell’Aquila, che passa dall’imprenditore aquilano Enrico Vittorini a Nicola Petruzzi, uno dei “giganti” della sanità privata regionale.

Lo apprende AbruzzoWeb da fonti istituzionali e sindacali. La trattativa era in piedi da tempo. 

Vittorini, dal canto suo, ha però definito rabbiosamente a questo giornale i contorni della vicenda “chiacchiere da bar” e ha promesso di rendere nota la notizia “giusta”al più presto. 

Ieri mattina, sempre da quanto appreso da AbruzzoWeb, i nuovi “capi” sarebbero stati presentati ad alcuni dipendenti della struttura della frazione aquilana di Preturo.

E intanto ci sono sindacalisti già sul piede di guerra perché non sarebbero stati coinvolti e stanno quindi valutando il da farsi: pronta, in tal senso, una riunione a breve che coinvolgerà anche i lavoratori.

Nei giorni scorsi i circa 70 dipendenti della “costola” di “Villa Letizia”, la Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) per anziani e del Centro di riabilitazione “Villa Dorotea” di Scoppito (L’Aquila), erano stati riassorbiti, senza salti di gioia ma come stabilito dalla legge regionale, da Vittorini, quindi dalla proprietà, dopo mesi di trattative estenuanti che per un periodo hanno visto in campo anche il figlio di Vittorini, Mattia, con sullo sfondo il mancato passaggio dalla cooperativa Help Donna dell’aquilano Alfonso Piccinini a un’altra cooperativa, “Amicassistenza” di Montereale (L’Aquila), creata ad hoc per l’occasione nei primi giorni di dicembre.

Sui dettagli del passaggio a Petruzzi, però, non è trapelato ancora nulla. Ed è proprio per questo tra sindacati e lavotatori c’è preoccupazione.