L’AQUILA – Anche quest’anno l’Università dell’Aquila ha organizzato, in collaborazione con il Comune e l’Officina musicale, in concomitanza con le celebrazioni internazionali per ricordare la Shoah, un incontro, all’Auditorium del Parco, per sabato 27 gennaio, dalle 11.
Quest’anno il tema è l’arte degenerata: il termine con cui il regime nazista perseguitava l’arte contemporanea, in nome di una purezza della razza ariana che porterà poi alla tragedia della Shoah.
Si inizia con un dialogo fra Carlo De Matteis, autore del saggio Dire l’indicibile. La memora letteraria della Shoah, e Luca Zenobi, professore di Letteratura tedesca all‘Università dell’Aquila, coordinati da Massimo Fusillo, referente di Ateneo per le attività culturali.
Verranno anche letti alcuni brani significativi.
Seguirà, come sempre, il concerto a cura dell’Officina Musicale, quest’anno nella sua formazione di quintetto di fiati, che eseguirà un programma con musiche di artisti di diversa provenienza (Austria, Francia; Germania), le cui opere furono proibite dal regime nazista, e che furono costretti a lasciare l’Europa e a emigrare negli Stati Uniti per sfuggire alla persecuzione: Alexander von Zemlinsky, Hanns Eisler, Darius Milahud, Paul Hindemith.





