L’AQUILA – Nasce una tombola aquilana, ”L’agnesina”, a partire dai numeri, 99, il numero della città, e non 90, da un’idea dell’associazione Confraternita dei devoti di Sant’Agnese e realizzata insieme alla One group edizioni.
Si tratta, ha spiegato ad AbruzzoWeb Angelo De Nicola, gornalista e presidente dell’assocazione, che ha presentato la nuova tombola qusta mattina, in un incontro aperto alla stampa, a Palazzetto dei Nobili, di “un lavoro certosino, risultato di tante idee e suggerimenti provenienti da più parti”.
Sabato 9 dicembre, alle 17.30, nella sede aquilana dell’Ance, ci sarà una tombolata e per l’occasione sarà possibile acquistare la tombola aquilana.
Gli esperti che hanno studiato le combinazioni per le cartelle sono Francesco Leonetti, Antonio Cicone, Bruno Marconi.
Gli studenti Lucia De Novellis e Camilla Palazzese dell’Accademia delle Belle Arti dell’Aquila (diretta da Marco Brandizzi) hanno progettato e realizzato le vignette, con la collaborazione dell’insegnante e artista Stefano Ianni,
“Finalmente il coronamento di un sogno – ha aggiunto De Nicola – dopo una serie di prove che ci hanno aiutato a crescere. Per adesso la tombola è stata prodotta in 500 copie che speriamo davvero che vengano apprezzate dalla cittadinanza. Gli aquilani in queste cartelle potranno ritrovare tanti personaggi ancora vivi nella memoria di tutti e chicche che ci tengono radicati e legati al nostro territorio”.
Ci sarà infatti al numero3 ju cecatellu, o al 2 Vittorio ”ju pelatu” che vendeva i salumi; e ancora il 58 per Mario Magnotta, il 42 Climasto’ (ju campanaro) ”se freghette le campane de Cuppitu”.
“Farla uscire nel 2017 non è stata una scelta del tutto casuale – ha concluso De Nicola – fatto di ricorrenze per la città, come ad esempio il centenario dalla nascita di Mario Lolli, un aquilano che ha coltivato tanto la storia e le tradizioni di questa città”.
Presente, tra gli altri, Sabrina di Cosimo, assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila, che ha patrocinato la tombola agnesina.
“Un semplice oggetto ricco di aquilanità – ha commentato l’assessore a questo giornale – e sono molto felice di essere qui a parlarne. È importantissimo veicolare la cultura attraverso le tradizioni di un luogo, renderle speciali e portarle fuori dai confini”.
“La scelta dei 99 numeri e non 90 è decisamente apprezzabile – ha aggiunto – è il nostro numero, ricorrente da sempre, soprattutto all’indomani della tragedia del terremoto”.
“Un’iniziativa di entusiasmo e solidarietà, resa speciale dalla presenza di questi 99 personaggi che devono rimanere nella memoria di tutti, specie delle nuove generazioni, che purtroppo non hanno conosciuto a causa del terremoto le caratteristiche del centro, dei volti che hanno segnato la storia, il linguaggio parlato e le tradizioni”, ha concluso l’assessore.



