CHIETI – Successo anche quest’anno per il Chocofestival di Chieti, giunto alla nona edizione, organizzato da Confartigianato imprese con il contributo della Camera di Commercio.
Migliaia di visitatori, oltre 40 espositori provenienti da 15 regioni italiane, numeri che confermano la bontà della manifestazione che colora il centro storico e che produce anche iniziative di carattere culturale, musicale ed artistico, come ad esempio il ‘goloso’ concerto jazz, nell’ambito del “Teate Winter Festival”, del trio Bosso-Tucci-Gurrisi e la presentazione del libro Mangiare con la mente, di Cinzia Turli.
“La città risponde sempre agli eventi organizzati – dice con orgoglio Daniele Giangiulli, direttore di Confartigianato imprese – con il Chocofestival abbiamo portato più di 40 espositori provenienti da 15 regioni italiane”.
“Una manifestazione sempre più apprezzata da pasticceri e cioccolatieri di tutta Italia. Ne beneficia – sottolinea Giangiulli – tutta la città di Chieti dai ristoratori, agli artigiani, ai commercianti sino alle strutture recettive. Eventi di questo tipo, auspichiamo che possano essere ripetuti più volte durante l’anno. Questa è la scommessa che dobbiamo vincere con Chieti, la nostra città è un gioiellino splendido ed eccezionale che con la cultura e momenti di attrattività dobbiamo rendere viva”.
Per l’occasione sono state predisposti trasporti gratuiti, effettuati con una ‘ChocoNavetta’, tra Chieti Scalo e la parte alta della città.
Attenzione particolare ai bambini coinvolti nei laboratori di pasticceria e con la presenza di Carolina di Rai Yo-Yo.
“La cioccolata è l’espressione di quella sostanza chiamata dopamina – spiega Cinzia Turli, autrice del libro Mangiare con la mente presentato nell’ambito della manifestazione – Mangiare non solo con la gola ma con la mente significa iniziare ad allenarci a prender consapevolezza del reale processo che c’è dietro il mangiare. Perché spesso non ce ne accorgiamo ma ciò che ingoiamo non è solo il cibo ma le tensioni o la rabbia quotidiana. Dobbiamo consapevolizzare il processo del mangiare cibo vero non per compensazione ma per soddisfazione. Mangiare cioccolato e mangiarlo con la mente può essere un enorme piacere”.



