L’AQUILA – “Ormai siamo di fronte ad una situazione che, purtroppo, puntualmente si sta ripetendo copiosamente ogni mese. Parliamo della posticipazione della retribuzione dei salari alle lavoratrici delle pulizie dei Progetti C.a.s.e. e dei M.a.p. dell’Aquila; non passa mese che la società aggiudicatrice dell’appalto non violi i termini previsti dal contratto collettivo nazionale di riferimento che prevede il pagamento degli stipendi entro e non oltre il 10 di ogni mese”.
Lo scrivono in una nota le segreterie provinciali aquilane di Filcams-Cgil e Ugl Igiene ambientale. In essa si legge che l’appalto in questione era “inizialmente in possesso della Manutencoop è stato oggetto di smembramento con la suddivisione del personale tra addetti alle pulizie, assegnati alla Csa, ed altri transitati ad altra azienda scandito da un capitolato di gara che prevedeva fondi, a memoria, per servizio di rimozione ragnatele pari ad euro 90 mila! Sono passati quindi al Consorzio Seaman che ha assegnato l’appalto alla consorziata Flash srl”.
La Csa però tiene a precisare ad Abruzzoweb che “noi non siamo più assegnatari dell’appalto dal 30 novembre 2016, e quando siamo andati via abbiamo pagato tutte le spettanze, fino all’ultimo euro”. e invita i sindacati “ad essere più precisi e circostanziati nelle loro comuunicazioni”.
Nel comunicato i sindacati sostengono che “per andare incontro alle esigenze di ‘liquidità’ della ditta aggiudicatrice, al fine di stabilizzare e regolamentare meglio la corresponsione dei salari, si è anche sottoscritto un accordo sindacale che posticipava al 20 di ogni mese, il pagamento del salario ai dipendenti. Nonostante tutto, questo non è bastato”.
“Ormai siamo al collasso totale e nella piena disperazione per molte di loro che non riescono a recarsi al lavoro in quanto hanno terminato la disponibilità economica e non riescono a far fronte neanche alle spese di carburante; alcune hanno anche un salario che si aggira intorno ai 300 euro mensili”, si legge ancora nella nota.
“Ai cittadini viene richiesto il pagamento delle utenze che dovrebbero servire alla corresponsione dei servizi tra cui proprio quello inerente le attività di pulizia con rispettivo capitolato da noi ritenuto erroneo sin dall’inizio! Siamo in attesa da parte dell’amministrazione di un tavolo tecnico, per capire se vi sono le condizioni per un cambio di passo, in merito all’affidamento di tali servizi, dove poter concordare maggiori tutele e garanzia di salario ai lavoratori coinvolti, auspicando che si proceda celermente in tal senso, nel pieno rispetto della dignità di tutti i lavoratori e che si garantisca una maggiore serenità lavorativa. Visti i tempi… Spes ultima dea”, concludono.



