CHIETI – ‘Archaeologiae. Una storia al plurale. Studi e ricerche in memoria di Sara Santoro: questo il titolo del convegno per ricordare la docente e archeologa Sara Santoro, organizzato a Chieti dal 7 al 9 novembre presso l’auditorium del rettorato dell’Università degli Studi ‘D’Annunzio”.
Organizzato dal dipartimento, insieme ai numerosi colleghi di varie università italiane e straniere, soprintendenze, Mibact, ,ministero Affari Esteri e che insieme agli amici di Sara, in Italia e in Europa, desiderano celebrare il ricordo di una studiosa, una professionista, una collega.
Il convegno sarà diviso in 5 sessioni, che rispecchiano i molteplici interessi e campi di ricerca della docente scomparsa e che vedono come relatori esponenti nazionali ed internazionali del mondo dell’archeologia e dei beni culturali.
Sara Santoro è stata un’insigne studiosa e professore ordinario di archeologia classica, membro della ‘Société des Antiquaires de France’, socio fondatore dell’associazione Antropologia e Mondo Antico, membro della giunta del Disputer.
La sua poliedrica e versatile ricerca spaziava dall’urbanistica greca e romana alla produzione artigianale, dalla metodologia all’archeometria, dalla pittura romana alla ceramica.
Dal 1998 al 2005 è stata responsabile scientifico del progetto ”Insula del centenario” a Pompei, dell’ Università di Bologna, dal 2001 al 2004 è stata responsabile scientifico del Progetto ”Durres” dell’Università degli studi di Parma.
Dal 2004 è stata direttore della missione archeologica italiana a Durazzo (Albania) presso l’Università di Parma, poi presso l’Università di Chieti-Pescara, nell’ambito della quale ha diretto lo scavo dell’anfiteatro romano, in collaborazione con l’Istituto di archeologia e l’istituto dei monumenti di Cultura d’Albania.
Dal 2008 è stata co-direttore degli scavi del vicus di Bliesbruck, nel Parc Archéologique Européen di Bliesbruck-Reinheim (Moselle, France).
In Abruzzo era direttore scientifico dello scavo di Corfinio – Campus S. Maria delle Grazie, dal 2014.
Ha diretto inoltre con successo, numerosi progetti di ricerca nazionali ed europei.
È autrice di oltre centosessanta pubblicazioni scientifiche.






